Cupra Marittima, restaurato l’organo, Don Armando: “Era nel nostro cuore fare questo intervento”

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CUPRA MARITTIMA – L’organo di San Basso, opera 93 del catalogo di Adriano Verati, è tornato a suonare per la gloria di Dio e per il piacere dei fedeli che partecipano alle sacre funzioni. Si è concluso infatti un importante intervento di restauro, ad opera di Giulio Fratini che ha riparato questo organo di pregio a due tastiere, di grande valore storico.

Il restauratore aveva già lavorato su un organo realizzato dallo stesso autore nella chiesa di Santa Maria della Visitazione a Castorano. Nell’archivio di Santa Maria della Valle in Ripatransone c’è una serie di documenti che ha permesso di ricostruire la storia dell’organo di San Basso che si voleva realizzato in pochi mesi, a fronte di un anno di lavoro generalmente necessario per uno strumento di queste dimensioni. Allora Adriano Verati fornì alla chiesa di San Basso un organo costruito sei anni prima e che per un lustro è stato in funzione presso un conservatorio.

L’arrivo dello strumento nell’edificio sacro (1906) coincide temporalmente con la promulgazione del Motu proprio Tra le sollecitudini (1903) col quale il Papa Pio X intendeva arginare il fenomeno della secolarizzazione del canto liturgico, che sempre più assomigliava a un’opera lirica profana. Quando l’organo viene installato in chiesa è collocato sulla cantoria che sovrasta l’ingresso, in modo tale che il suono si possa diffondere per tutta la navata che funge da cassa di risonanza. Solo in un secondo momento viene posto nell’attuale spazio, dove però l’effetto acustico è ridimensionato in quanto il transetto è uno spazio ristretto e le onde sonore rimbalzano da parete a parete.

Soddisfazione è stata espressa dal parroco don Armando Moriconi: «Erano diversi anni che non si metteva mano a questo organo che è abbastanza antico visto che risale al periodo a cavallo fra Ottocento e Novecento. Era nel nostro cuore fare questo intervento che si è reso possibile nel momento in cui ci sono stati dei benefattori che hanno sostenuto l’impegno economico relativo. Quello che significa l’organo nella vita della Chiesa traspare da moltissimi documenti poiché da moltissimo tempo è considerato lo strumento principe per accompagnare le celebrazioni».

 

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