Il Montelparese Marco Marziali vince il “Premio Adriatico. Un mare che unisce”.

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Di Giuseppe Mariucci

L’associazione “Interdestinazione Arte” ha indetto la prima edizione del “Premio Adriatico. Un mare che unisce”.
In questo premio sono stati tributati riconoscimenti a personalità di varie regioni italiane e altri Paesi che si affacciano sul mare Adriatico o che hanno costruito ponti e legami con le stesse
e che eccellono nel campo della poesia, giornalismo, arte, politica, sociale, sport, saggistica, musica, imprenditoria, scuola, narrativa; ci sarà anche un premio alla memoria.

“Unire le culture, valorizzare le eccellenze e creare rete intorno all’Adriatico è l’obiettivo del premio”, dichiara il presidente, Pasqualone, “vengono premiate personalità di livello internazionale che hanno dato un importante contributo in diversi settori, dalla poesia al giornalismo, fino all’arte, la politica, il sociale, lo sport, musica imprenditoria e scuola, narrativa e saggistica”.
L’Associazione Interdestinazionearte ha come principale obiettivo la creazione di una rete nazionale e internazionale di artisti e scrittori che contribuiscono, con le loro opere ed esposizioni, a diffondere il vero significato dell’arte attraverso mostre in varie parti del mondo, premi letterari e presentazioni di libri”.

Tra i Premiati della Regione Marche anche il Montelparese Marco Marziali!

Egli fu intervistato, anni fa, da Carlo Gentili, per le pagine dell’Ancora nella rubrica “Strana…mente artista!”.
“Medico immunologo, Marco Marziali ha contribuito, con il trapianto di midollo osseo, a curare centinaia di pazienti effetti da emaglobinopatie provenienti da Asia, Africa, America Latina, Est Europa. Questa esperienza clinica unita a una grande passione per la musica maturata in famiglia ed al Conservatorio, hanno ispirato i suoi libri: “La quarta ballata” e “Preludi”. Ha istituito il premio pianistico “La Quarta Ballata” per sostenere i giovani talenti in onore di Chopin. L’impegno di Marziali è quello di portare la musica dove non arriva: ospedali, luoghi di detenzione, periferie, zone terremotate. La musica, con la sua capacità di dare emozioni, è soprattutto cura, creando un’alleanza terapeutica medico/paziente.”
Questa è la presentazione al “Premio Adriatico, un mare che unisce” 2019 fatta dal Presidente Massimo Pasqualone.

La commissione designatrice era presieduta da Massimo Pasqualone e composta da Mariagrazia Genova (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Slovenia, Croazia); Tiziana Gualandi (Emilia Romagna); Carlo Gentili (Marche); Maria Basile (Abruzzo); Marilena Ferrante e Maria Teresa Antonarelli (Molise e Albania); Elisabetta Grilli e Angela Barratta (Puglia).
Il premio, per l’edizione 2019 è stato assegnato:
Per la “Sezione Poesia”: a Mario Monachesi (poeta-artista, scrittore umorista, ideatore correnti artistiche Maceratese).
Per la sezione Giornalismo: a Olga Bibi Segaar (giornalista e blogger olandese ma residente a Teramo; riviste internazionali).
Per la sezione Arte: a Maurizio Governatori di Fermo (Artista internazionale della Pace, scultore, pittore).
Per la sezione Politica: a Marzia Malaigia di Monte Urano (Fm) (Consigliere Regionale Marche, politica vicina alla gente).
Per la sezione Sociale: a S.E. Edoardo Menichelli (cardinale originario di San Severino Marche)
Per la sezione Sport: a Simone Ruffini di Tolentino (nuoto – campione del mondo).
Per la sezione Saggistica/libri: a Marco Marziali da Montelparo (Fm) (medico, musicista, scrittore ideatore di premi musicali).
Per la sezione Musica: a Giuseppina Piunti da San Benedetto del Tronto (Soprano/Mezzo soprano, carriera internazionale).
Per la sezione Imprenditoria: a Ilaria e Giovambattista Marilungo (Maccheroncini Campofilone esportati in tutto il mondo).
Per la sezione Scuola: a Agata Turchetti (dirigente scolastica, scrittrice problematiche sociali e pedagogista).
Per la sezione Narrativa: a Raffaella Milandri (Scrittrice. Giornalista, fotografa umanitaria e viaggiatrice in solitaria).
Per la sezione Memoria: a Vincenzo Galie’ (metodo ricerca archeologica) sacerdote archeologo morto il 17 febbraio 2018, già abate parroco della parrocchia di S. Bartolomeo di Campofilone, aveva scoperto per primo l’esatta localizzazione della città romana di Truentum.

Secondo Carlo Gentili “Vengono premiate personalità di altissimo livello sociale e culturale che promuovono brillantemente lo “stile” marchigiano ed italiano nel mondo”.
Soddisfazione per l’alto livello delle personalità premiate è stata espressa dal Presidente Massimo Pasqualone.

La cerimonia finale del “Premio Adriatico. Un mare che unisce”
si terrà sabato 28 dicembre, alle ore 17, nella sede dell’Ente Mostra Artigianato Artistico Abruzzese a Guardiagrele.

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