Novena dell’Immacolata San Benedetto, chiesa strapiena. Il vescovo Carlo: “Maria c’insegna che non è importante apparire, ma essere disponibili al bene”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fuori buio e freddo, ma dentro l’Abazia di S. Benedetto Martire c’era il caldo tempore di tante preghiere. Il popolo sambenedettese, infatti, conferma la sua gran fede verso la Madonna Immacolata. Martedì 3 dicembre, chiesa strapiena già prima delle 6 del mattino: per la recita del Santo Rosario, alla quale è seguita la messa celebrata dal vescovo Carlo Bresciani. Un importante passaggio della Novena di preparazione in vista di domenica 8, quando la Città delle Palme rinnoverà il suo plurisecolare voto d’affidamento alla Santa Vergine.

Nella sua omelia a commento del Vangelo del giorno (letto dal diacono Emanuele Imbrescia) monsignor Bresciani s’è soffermato sulla figura dell’Immacolata: «Se vogliamo capire la grandezza di Maria, non possiamo fermarci al fatto che Lei è la madre di Gesù. Ma la prima grandezza di Maria è quella “piccolezza” che da sempre l’ha messa nelle disposizioni di fare la volontà di Dio. Anche noi possiamo pensarci tra questi piccoli se ci mettiamo a disposizione di Dio, nella fede».

«Maria non ha chiesto di diventare la madre di Gesù – ha proseguito il vescovo Bresciani davanti ai molti fedeli, radunati nella pieve patronale -. Maria non ha mai chiesto nulla. Non ha mai imposto la sua volontà, anche se avrebbe avuto tutti i motivi per farlo. Perché? Perché lei si pensava come una serva del Signore, non in termini negativi, ma nel segno della disponibilità: “Faccio quel che mi chiede il Padre”. Certo, Maria è sempre presente nella vita di Gesù: dal Natale alla Croce, ma la sua è una presenza quasi nascosta, che non s’impone ma è estremamente utile. Questo ci dice come noi dobbiamo vivere la nostra fede. Da cristiani non siamo chiamati ad apparire, neanche a metterci in mostra. Certo, questo non vuol dire che dobbiamo nasconderci, ma siamo chiamati ad imitare Maria in questa disponibilità».

«La sapienza del mondo non sta nel mettersi in mostra», ha proseguito Bresciani una critica costruttive verso alcuni “trend” della società contemporanea: «Oggi se non si sta sui Social non si è niente, se non si chiacchiera inutilmente sui Social, non si è niente. Se non si è in televisione, non si è niente. Tutto questo non è vero. Ciò che è realmente importante è l’autenticità della nostra vita. E’ come noi siamo autentici, onesti e sinceri con noi stessi e con Dio. Il mondo insegue le apparenze, ma le apparenze sono umane». E secondo le parole del vescovo, non è l’apparenza a rendere l’uomo e la donna degni di questi nomi: «Non è il vestito né il mettersi in mostra, ma ciò che di bene fa durante la propria vita. Questo è ciò che Maria ha fatto e che vuole insegnare a tutti noi» . Un messaggio importante anche in vista dell’imminente Natale: periodo nel quale si rischia di dar troppo spazio al mero consumismo che, come recentemente ricordato da Papa Francesco, «è un virus che attacca la fede».

Come detto in apertura, il programma della Novena dell’Immacolata, guidata da Don Mariano D’Ercoli, prosegue anche nei prossimi giorni, con diversi appuntamenti di preghiera.

Per ascoltare l’omelia completa del vescovo Carlo, clicca qui

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