Volontariato internazionale: Focsiv, premiati due difensori dei diritti umani in Etiopia e Colombia

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ROMA – Il volontariato internazionale è nel segno dei diritti umani. A pochi giorni dal 5 dicembre, Giornata mondiale del volontariato, è stato consegnato il XXVI Premio del Volontariato internazionale promosso da Volontari nel mondo-Focsiv. Il riconoscimento di volontario internazionale è stato attribuito a Giampaolo Longhi, responsabile Etiopia Cvm – Comunità volontari per il mondo, e quello di volontario dal Sud a German Graciano Posso, rappresentante della Comunità di Pace di San Josè de Apartadò in Colombia, candidato da Operazione Colomba della Giovanni XXIII. Il Premio ha ricevuto, come gli scorsi anni, la Medaglia del Presidente della Repubblica.
Giampaolo Longhi, di Foggia, è da due anni in Etiopia con Cvm, impegnato nel sostegno dei diritti delle donne, con particolare attenzione a quelle dedite a lavoro domestico in Etiopia, molte delle quali minorenni. E delle lavoratrici domestiche rientrate forzatamente o volontariamente da Libano, Libia, Arabia Saudita, Emirati Arabi, ecc. German Graciano Posso, colombiano rappresentante della Comunità di Pace di San Josè de Apartadò è invece impegnato nel processo di resistenza nonviolenta al conflitto civile colombiano e nei confronti di un sistema economico internazionale che vuole spogliare i  contadini delle proprie terre in favore dell’ingresso delle multinazionali. Come nelle scorse edizioni del Premio sono state consegnate due Menzioni speciali: a Pietro Bartolo, medico ed europarlamentare, e Marco Tarquinio, direttore di Avvenire. Vince, invece, l’Ibo Italia Instagram Contest 2019, oramai giunto alla XI edizione, Martina Novello, volontaria in Uganda con Africa Mission-Cooperazione e sviluppo, impegnata in un progetto multisettoriale dedicato alla popolazione sud sudanese e a quella ugandese che ospita i rifugiati. Una menzione speciale per Gaia Mataloni, che ha raccontato con sensibilità, rispetto e condivisione, con scatti in bianco e nero, il suo servizio civile in Rwanda con Amahoro. Il Premio speciale collegato al progetto “Tero – Territoires engagés pour la résilience des oasis”, rivolto a tutti i giovani, in Europa e nei Paesi del Maghreb, interessati e attivi sul tema del cambiamento climatico, è stato consegnato a Raphaël Pouget, francese che lavora con Unicef Mauritania a Nouakchott. “La difesa dei diritti umani è uno dei cardini della storia del volontariato del nostro Paese – ha dichiarato Gianfranco Cattai, presidente Focsiv –. Il Premio del volontariato mette in evidenza come il volontariato sia un’esperienza di valore”.

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