Benedetto XVI: alla Commissione teologica internazionale, “voce ascoltata che indica l’orientamento di fondo”

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“Alla Commissione teologica internazionale vanno il mio cordiale saluto e la mia speciale benedizione”.
È iniziato così l’indirizzo di saluto fatto pervenire dal Papa emerito Benedetto XVI in occasione dell’incontro “50° Anniversario – Fondazione della Commissione teologica internazionale”, svoltosi ieri alla Pontificia Università Lateranense.

“Dobbiamo esprimere una parola di grande gratitudine, pur con tutte le insufficienze proprie dell’umano cercare e interrogarsi” – ha scritto il Pontefice emerito – ripercorrendo alcuni momenti del lavoro della Cti. Per Benedetto XVI, “la Commissione teologica, nonostante tutti gli sforzi non ha potuto raggiungere l’unità corale della teologia e dei teologi del mondo. Tuttavia, quella della Commissione è comunque divenuta una voce ascoltata che in qualche modo indica l’orientamento di fondo che un serio sforzo teologico deve seguire in questo momento storico”. Papa Benedetto XVI, “al ringraziamento per quanto compiuto in questo secolo”, unisce “la speranza di un ulteriore fruttuoso lavoro”. Il Papa emerito ha testimoniato che “il lavoro della Commissione mi ha donato la gioia dell’incontro con altre lingue e forme di pensiero. Esso è stato, per me, continua occasione di umiltà che vede i limiti di ciò che ci è proprio e apre così la strada alla verità più grande”. Infatti – ha concluso – “solo l’umiltà può trovare la verità e la verità a sua volte è il fondamento dell’amore dal quale ultimamente tutto discende”.

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