Mediterraneo: mons. Pizzaballa (Gerusalemme), “deve essere luogo di sviluppo, giustizia e pace”

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“La conferenza di questa sera vuole riflettere sull’elemento di unione che è il Mediterraneo, e non di divisione come lo è purtroppo negli ultimi tempi, per vedere come i popoli del Mediterraneo possono ricollegarsi tra loro e dialogare con una prospettiva nuova e diversa rispetto al passato”. Queste le parole di mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, ieria Bari, in occasione del convegno “Mediterraneo: ‘lago’ di unità e pace”, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bari e realizzato in collaborazione con il Meic. Mons. Pizzaballa, al quale per l’occasione è stato conferito il sigillo di bronzo dell’Università per il suo ruolo di promotore dell’unità tra i popoli, ha poi continuato richiamando Giorgio La Pira che “aveva definito il Mediterraneo un grande lago, richiamandosi al grande lago di Tiberiade, perché immaginava il Mediterraneo un grande bacino intorno al quale vivono e vivevano milioni di persone legate l’una all’altra. Un bacino, dunque, che apparentemente divide ma che in realtà lega tutti questi popoli tra loro”. L’amministratore apostolico di Gerusalemme però ricorda anche che nei secoli il grande bacino del Mediterraneo è stato teatro di sanguinose guerre e divisioni. Oggi invece “dobbiamo ripartire dalle opportunità che questo ‘lago Mediterraneo’ offre per dare nuove prospettive di sviluppo, di giustizia e di pace per i popoli che vi si affacciano”, ha inteso rimarcare.

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