Siria: giovani siriani armeni rifugiati in Grecia scrivono a Papa Francesco

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Un “saluto e un grande ringraziamento”: a rivolgerlo a Papa Francesco i giovani rifugiati siriani accolti dall’Ordinariato armeno cattolico di Atene, guidato da mons. Bezozou, ordinario per i fedeli armeni cattolici in Grecia.
In un messaggio letto al card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, durante un incontro ieri nella sede dell’Ordinariato nella capitale greca, una delle tappe del suo viaggio in Grecia, i giovani hanno ricordato, citando le parole del Pontefice, “l’amata e martoriata Siria”. “Noi che viviamo lontani dai nostri famigliari senza saper se un giorno li potremo incontrare – hanno detto i giovani – la Sua presenza tra di noi equivale alla presenza di un padre tra i suoi figli. Ancora sono tantissimi i nostri compagni giovani feriti al cuore che continuano a vivere in Siria con la speranza di trovare una soluzione pacifica dalla guerra”. “Noi amiamo la nostra patria la Siria, la terra dove abbiamo vissuto la nostra infanzia, abbiamo avuto l’educazione ed abbiamo goduto dei suoi beni, se non ci fosse la guerra non saremmo usciti. In questo periodo difficile della nostra vita ringraziamo la bontà del Signore, perché come una volta eravamo nella nostra patria figli delle nostre parrocchie, anche qui ad Atene abbiamo trovato accoglienza presso la Chiesa armena cattolica, che ci aiuta ad addolcire un po’ le sofferenze della nostra strada verso l’ignoto”. Infine la richiesta al prefetto “di far arrivare la nostra supplica al Santo Padre affinché guardi il nostro caso”. Durante l’incontro mons. Bezozou e il card. Sandri hanno ricordato la memoria del sacerdote Ibrahim Hovsep Hanna, ucciso insieme al padre in un agguato lunedì 11 novembre sulla strada verso Deir Er Zor. In particolare si è sottolineato che per la comunità armena quella cittadina della Siria è una di quelle che conservano le memorie della messa in salvo degli scampati al genocidio del 1915.

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