Usa: card. DiNardo (presidente vescovi), “lottare per offrire giustizia alle vittime e lavorare senza sosta nel prevenire futuri abusi”

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L’ultimo discorso di indirizzo del card. Daniel DiNardo, durante l’assemblea d’autunno dei vescovi americani a Baltimora, è all’insegna delle lezioni ricevute e imparate durante i tre anni di servizio come presidente della Conferenza episcopale americana. Da domani mattina infatti, dopo la votazione dei vescovi, un nuovo presidente servirà la Chiesa Usa per il triennio 2019–2022.
La prima lezione, il card. DiNardo l’ha imparata nei centri di detenzione degli immigrati al confine con il Messico. Vedere i bambini separati dalle famiglie e una mamma con in braccio un bimbo inconsolabile per la febbre, aiutata da un volontario, gli ha mostrato la misura del “seguire il gregge e accompagnare queste sorelle e fratelli nella fede durante un tempo di dure battaglie”.
L’altra lezione è giunta dai centri di prevenzione dell’aborto dove i volontari lavorano duramente per rendere la scelta dell’aborto “non necessaria e supportano le madri offrendo tutti gli aiuti possibili per portare a termine la gravidanza”. Il presidente dei vescovi approfitta per fare un appello alle donne: “Se sei una madre e ti senti sola e stai considerando l’aborto, ti prego chiama una delle nostre chiese e una voce compassionevole ti accoglierà e ti aiuterà a trovare le risorse per la nuova vita”.
La lezione che ha cambiato la vita al cardinale “per sempre” è arrivata dai sopravvissuti agli abusi: “Raccontandoci la loro sofferenza e rifiutandosi di relegarla nelle tenebre ci hanno infiammati nel trovare la soluzione e offrire supporto pastorale e programmi di prevenzione adeguati. Condividendo il loro dolore ci hanno offerto anche la conoscenza necessaria a rispondere adeguatamente”, ma per DiNardo non basta ancora perché serve “lottare per offrire giustizia alle vittime e lavorare senza sosta nel prevenire futuri abusi”. Ancora, la lezione di gioia e di futuro è arrivata dal V incontro con i leader cattolici di lingua spagnola “che hanno mostrato il presente e il futuro della nostra Chiesa”. Infine, due raccomandazioni: combattere il clericalismo perché “non si può agire come signori e padroni sugli altri ma come servi umili” e poi incoraggiare il dialogo in tempi di divisione politica e ideologica e seguire una verità: “Dio è sempre gentile. Cerchiamo di essere gentili”. La chiusura è affidata ai ringraziamenti: “È stato un onore servirvi, anche nei momenti difficili. Grazie fratelli di questi tre anni”.

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