FOTO “Dinner of Saints” ad Acquaviva Picena

Condividi questo articolo sui social o stampalo


ACQUAVIVA PICENA – Come celebrare il ricordo dei santi? Come aiutare i ragazzi a riscoprire nella santità la misura del quotidiano?
Sono queste le domande che hanno spinto i catechisti della parrocchia San Niccolò di Acquaviva, dopo l’ascolto delle famiglie degli adolescenti, a cercare di trovare un modo festoso e bello per passare insieme il 31 ottobre e celebrare la solennità di Tutti i Santi.
Ecco che nasce la “Dinner of Saints” una “Cena dei Santi”, una vera e propria serata culinaria dove i ragazzi della fascia d’età compresa tra la prima e la seconda media, si sono misurati tra fornelli, salse ed aperitivi per preparare una cena “divina” ed aiutare così un santo, il caro “Teodoro”, venuto dal cielo ad Acquaviva per raccogliere suggerimenti per i palati fini del paradiso.
Circa cinquanta ragazzi, dopo aver celebrato insieme l’Eucarestia si sono così divisi in tre squadre (antipasto – primo – secondo) e così hanno preparato in maniera allegra una serata di condivisione insieme ai loro catechisti. La serata si è conclusa in chiesa, dove arrivati “a lume di candela”, i ragazzi hanno potuto incontrare il vero Teodoro: il corpo di un martire che si conservava in chiesa. Per loro è stato un incontro diverso con il mistero della santità e della morte: la santità che dall’Eucarestia celebrata è continuata nella condivisione fraterna della tavola preparata insieme, così come la fragilità del corpo del martire che non è lì per farci paura, ma come segno di una vita che già germoglia nel Regno. Il volto attento dei ragazzi è stato certamente più bello di tante maschere “horror” che popolano la serata del 31 ottobre e che poco hanno da dire alla santità cristiana.

La comunità cristiana di Acquaviva Picena come da tradizione ha così celebrato la solennità si Tutti i Santi e la commemorazione dei Defunti con le celebrazioni solenni nella chiesa parrocchiale e al cimitero civico, onorando le reliquie dei santi custodite dalla comunità che per l’occasione sono state esposte per la venerazione del popolo di Dio.

Condividi questo articolo sui social o stampalo

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *