Suor Tharsis racconta la vita delle Suore del “Piccolo Fiore di Betania”

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DIOCESI – Fra le tante famiglie religiose che arricchiscono il “panorama spirituale” della nostra diocesi vogliamo oggi farvi conoscere una realtà piuttosto recente nelle nostre terre, ma che si appresta a vivere fra poco già il suo primo centenario di vita. Stiamo parlando delle Suore del Piccolo Fiore di Betania. Ci aiuta a conoscere questo ordine suor Tharsis che abbiamo intervistato.

Puo raccontarci come è nato l’ordine religioso delle Suore del Piccolo Fiore di Betania?
Il nostro ordine è nato a Bangalore, una città che oggi conta circa 8.000.000 di abitanti e che è la capitale dello Stato Federale di Karnataka (India), il 16 luglio 1921, giorno in cui la Chiesa festeggia la Madonna del Carmine, ad opera del sacerdote Raimondo Mascarenhas. Nel nostro Paese in quel tempo c’erano altri ordini religiosi come le suore di Maria bambina e le Apostole del Carmelo, ma molte ragazze non potevano entrare in questi ordini e così il nostro fondatore, che era il parroco della chiesa della città, ha visto questa situazione e il bisogno delle ragazze che volevano diventare suore e ha dato vita all’ordine con lo scopo di aiutare i poveri di Bangalore. Il nostro fondatore voleva che le suore dedicassero tutta la vita all’amore misericordioso di Dio e che pertanto diventassero strumento di redenzione per i poveri e in particolare per le donne.

Qual è il vostro carisma e di cosa vi occupate in particolare?
In India ci interessiamo dell’educazione dei bambini. Abbiamo soprattutto delle scuole per i più piccoli: i bambini frequentano i nostri asili, le nostre scuole elementari e medie. Ora abbiamo anche un’università. Fedeli al carisma del nostro fondatore, le nostre suore continuano a svolgere attività di carattere assistenziale e sociale.

Quanto è grande la comunità delle Suore del Piccolo Fiore di Betania?
In tutto il mondo ci sono 1500 suore che vivono in 180 comunità. Il nostro ordine è diffuso soprattutto in India, ma abbiamo delle comunità anche in Africa e in particolare in Senegal, in Mauritania, in Tanzania. Siamo presenti anche nel Vecchio Continente. Ad esempio in Germania abbiamo 5 case e a Parigi 2. In Italia sono presenti 4 comunità: a Roma, a Brescia, a Acquaviva e a San Benedetto del Tronto. La nostra presenza si diversifica a seconda dei bisogni e delle necessità: ad esempio in Germania, come anche qui in Italia a Brescia, le nostre suore operano nelle case di riposo, mentre in India abbiamo missioni che svolgono il loro servizio in ospedali e in ambulatori.

Quando è arrivato il vostro ordine nella nostra diocesi e dove è ubicato il convento?
Siamo arrivate nel 2005 a Acquaviva dove oggi sono presenti 4 suore di cui 3 fanno assistenza domiciliare e una svolge attività pastorale in parrocchia. Le sorelle di Acquaviva vivono in Via del Cavaliere, nei pressi della parrocchia San Nicolò. A San Benedetto siamo arrivati nel 2013 con 3 suore. Attualmente siamo 4: Suor Smitha che è la superiora, suor Vijaya, suor Adu ed io. A partire dal 2014 viviamo presso i locali della Caritas diocesana, dove le mie consorelle si prendono cura degli ospiti insieme agli altri volontari, mentre io svolgo un servizio presso la curia diocesana.

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