Montalto delle Marche, a tu per tu con il Sindaco Matricardi

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MONTALTO DELLE MARCHE – L’esito della partita tra i giovani e i paesi dell’entroterra non è scontato. A Montalto delle Marche, 2.100 anime, l’amministrazione è in mano ad un sindaco di 35 anni, Daniel Matricardi. Il vice Samuele Leonardi ne ha 40 e l’assessore Daniela Speca 34. «In consiglio comunale Raffele Tassotti, ex primo cittadino, alza la media – evidenzia spiritosamente Matricardi –  ma se lo ripaga in esperienza, consigli e per essere un punto di riferimento per tutti noi». E’ stato proprio Tassotti, la scorsa primavera, al tempo di preparare la lista per il rinnovo delle cariche amministrative, a decidere di lasciare spazio alle nuove leve, quelle che avevano governato con lui e che gli avevano dato prova di efficienza e preparazione. L’elettorato ha premiato la sua scelta. Ora sta a loro, a quelli della nuova generazione, dimostrare che Montalto ha un futuro, contro il fisiologico calo demografico, lo spopolamento spinto ai limiti dal terremoto e le difficoltà legate alle opportunità di lavoro. Quest’ultimo, lo devi cercare, non ti piove dal cielo. «Ci stiamo attivando per incentivare l’insediamento di attività economiche che portino occupazione, approfittando delle agevolazioni legate al terremoto e attraverso iniziative dell’amministrazione», sottolinea Matricardi. «Tanto per capirci – aggiunge –  abbiamo lotti artigianali inutilizzati da tempo. Li abbiamo resi appetibili dal punto di vista economico e già uno è stato venduto. Diventerà un poliambulatorio con annesso centro benessere». «Entro i primi di novembre poi – sono ancora le parole del sindaco – Montalto sarà il primo Comune dell’entroterra delle Marche ad attivare la fibra, con un progetto sperimentale europeo. Siamo sicuri che ciò darà maggiore attrattività e aumenterà le potenzialità di sviluppo dove prima si pagava lo scotto di essere isolati».

E ancora: «Vogliamo attirare l’interesse di privati, disposti ad investire qui per realizzare unità produttive facendo leva anche sul fatto che Montalto ha dato origini a nomi che hanno fatto grande l’Italia. Non dimentichiamo che qui è nato Giuseppe Sacconi (1854), progettista dell’Altare della Patria. Così pure Antonio Bonfini, umanista e storiografo, personaggio di spicco del rinascimento ungherese con la “Rerum Ungaricum decades”, nativo di Patrignone (1427)». Nel 2021 ricorrerà il cinquecentesimo anniversario della nascita di papa Sisto V, al secolo Felice Peretti, nato a Grottammare. «E’ inconfutabile il suo legame con Montalto, che riconosceva come la “sua patria carissima”, come riportato sul reliquiario custodito nel Museo di Arte Sacra», precisa il sindaco. «La ricorrenza – continua – sarà un evento di ampio respiro che inizierà il prossimo anno con manifestazioni a livello locale per raggiungere il clou nelle manifestazioni organizzate dal comitato centrale». Ricordiamo che il comitato per i festeggiamenti in onore di Papa Sisto V è nato per volontà del vescovo diocesano, Mons. Carlo Bresciani e ne fanno parte anche le diocesi di: Loreto, Macerata e Fermo, i comuni di Grottammare e Montalto Marche e la regione Marche.

A proposito di tradizioni, giovedì 24 ottobre Montalto ha salutato le clarisse. «Il convento di Santa Chiara ha chiuso – afferma Matricardi – e con nostro grande dispiacere. Ci siamo battuti affinché rimanesse, raccogliendo più di  500 firme e inviando una precisa richiesta al vescovo e agli uffici della ‘Curia provinciale del convento dei Frati Minori’, da cui dipendono direttamente le suore.  Questi ultimi hanno risposto che la decisione rientra nella scelta diffusa di razionalizzare i conventi. Qui inoltre erano rimaste solo 4 suore e di età avanzata. Il vescovo, dal canto suo, ha ribadito che tali scelte non dipendono dalla diocesi».

Il sisma è tra le cause di criticità del paese «legate alla ricostruzione che stenta a partire», commenta poi il primo cittadino che dettaglia: «Sono tutt’ora inagibili il palazzo municipale, la pinacoteca, l’archivio storico, il  Museo della Terra e quello delle Carceri. Anche il Museo di Arte Sacra è chiuso. Insieme erano un bel richiamo per i visitatori. Questa settimana è stata avviata la fase iniziale della gara per la progettazione della sede comunale, già ammessa a finanziamento per 3 milioni e 100.000 euro. Nel frattempo stiamo cercando una sede provvisoria».

Entro l’anno inoltre dovrebbe essere indetta la gara d’appalto per i lavori di asilo nido e scuola materna, resi inagibili sempre dal terremoto. «L’obiettivo finale è la realizzazione di un unico polo scolastico, che andrà dal nido al liceo classico», precisa Matricardi il quale non nasconde la sua soddisfazione per il buon numero degli iscritti.  «La sede di elementari e medie si è salvata – racconta – solo perché 10 giorni prima del sisma avevamo terminato i lavori di adeguamento, grazie ai quali oltretutto era emerso che 7 travi traverse erano state tagliate a metà per permettere il passaggio degli impianti».  Sport e associazionismo a Montalto non mancano. «Abbiamo un  campo da calcio in erba sintetica, il circolo tennis e la palestra della scuola ospita corsi di danza e ginnastica – elenca Matricardi – . Vantiamo inoltre un’associazione giovanile molto attiva, che si è distinta nel creare eventi di rilievo, soprattutto in estate, e che hanno coinvolto cittadini di tutte le età». Quest’anno per la prima volta Montalto ha la sua Stagione teatrale, con la direzione artistica di Lorenzo Roscioli, presidente Fita (Federazione italiana teatro amatoriale) di Ascoli e Fermo ed Enrico Borsini della sezione di Macerata. Un ricco cartellone che sta già registrando numeri notevoli di pubblico ed un sempre maggiore interesse degli alunni delle scuole, in alcuni spettacoli chiamati direttamente in causa.

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