La Cpo di Martinsicuro condanna fermamente l’ennesimo femminicidio

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MARTINSICURO – “La terribile notizia dell’ennesimo femminicidio scoperto questo pomeriggio nella vicina Nereto ci ha raggiunte proprio mentre eravamo riunite in Commissione Pari Opportunità per affrontare l’argomento violenza di genere e per organizzare azioni di sensibilizzazione e prevenzione di questo fenomeno sul nostro territorio”. A nome dell’intera Cpo truentina il Presidente, Giorgia Di Biagio, condanna quanto accaduto ed esprime dolore, cordoglio e rabbia, manifestando la vicinanza alla famiglia di Mihaela Roua.

“Come Commissione Pari Opportunità di Martinsicuro, alla luce di questo ennesimo, dolorosissimo fatto di cronaca che ha colpito la nostra provincia, in linea con gli indirizzi programmatici che ci siamo date ad inizio mandato, ed in accordo con la più ampia programmazione a livello nazionale, ribadiamo la necessità, da parte di tutte le istituzioni del territorio, di implementare e mettere in atto azioni ed interventi di sensibilizzazione,  prevenzione e tutela della figura femminile e degli eventuali minori coinvolti, che, loro malgrado, sempre più spesso, si ritrovano ad essere vittime di tali atroci violenze” prosegue la nota.

“Vogliamo rinnovare con forza e determinazione l’impegno a combattere ed arginare questo odioso fenomeno. In questo senso intendiamo attivare percorsi ed azioni che non vadano solo ad informare e far conoscere il nuovo istituto del “codice rosso” contro la violenza sulle donne, che prevede tempi più celeri, corsie preferenziali ed indagini più rapide per i casi di violenza contro le donne, ma anche a garantire un reale cambiamento a livello culturale nella nostra società. Azioni che consentano finalmente di far capire alle donne che non sono sole e agli uomini, che tali atti, sono un vero e proprio crimine contro l’umanità intera” conclude la Commissione Pari Opportunità di Martinsicuro. “E’ necessario lavorare affinché non ci sia più bisogno di proteggere le donne dagli uomini, bisogna adoperarsi per modificare il nucleo interno alla società da cui nascono tali efferatezze”.

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