VIDEO e FOTO Don Pierluigi Bartolomei è il nuovo parroco di Acquaviva Picena

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ACQUAVIVA PICENA – Don Pierluigi Bartolomei, con la Celebrazione Eucaristica di martedì 17 settembre, ha ufficialmente iniziato il suo ministero pastorale presso la parrocchia di san Niccolò ad Acquaviva Picena.

Don Bartolomei con il gruppo scout della Parrocchia Regina Pacis di Monteprandone e alcuni parrocchiani è giunto ad Acquaviva a piedi.
Partito da Monteprandone, ad accoglierlo al confine tra i due paesi, ha trovato i fedeli di Acquaviva che con gioia hanno deciso di fare un po’ di strada con il loro nuovo parroco. Inoltre, all’incrocio con la contrada Forola di Acquaviva, alcuni parrocchiani hanno allestito un piccolo punto di ristoro.

Giunto presso la Chiesa Parrocchiale è stato accolto dal Sindaco di Acquaviva Picena, Pier Paolo Rosetti che per l’occasione ha affermato: “Sono lieto di accoglierti ad Acquaviva, che io definisco “un fazzoletto adagiato su due colline”, sono felice di riceverti come parroco e sono contento che tu faccia parte della storia di Acquaviva Picena”

Al termine dell’intervento del Sindaco è iniziata la Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, Monsignor Carlo Bresciani, concelebrata dal vescovo emerito Sua Eccellenza Monsignor Gervasio Gestori, dal vicario don Patrizio Spina, da diversi sacerdoti e diaconi della diocesi.

Il vescovo Bresciani nell’omelia ha affermato: “Don Pierluigi tu entrerai a fare parte della storia di questa parrocchia, una storia già iniziata e non ancora tutta scritta.
Una storia in cui sono entrati altri parroci prima e che insieme ai fedeli hanno costruito questa comunità. Hanno segnato la storia di questa comunità come ci ricordava il sindaco prima, nel saluto. Parroci che da questa comunità hanno ricevuto, hanno annunciato il Vangelo, don Alfredo ultimamente, gli altri parroci prima. Una storia che ha bisogno di nuovi capitoli. Inserendosi certo in quello che è stato scritto, ma arricchendola ulteriormente.
Si arricchisce ulteriormente facendo tesoro della Parola di Dio e della presenza del Signore Gesù in mezzo a voi. Siamo invitati tutti a seguire Cristo come fecero gli Apostoli, senza chiedere nulla, ma seguendo con fiducia il Signore. Quando Gesù chiamò gli Apostoli a seguirlo non spiegò dove li avrebbe condotti o cosa sarebbe successo, ma si misero comunque in cammino con Lui. Si sono fidati di Lui. Così insieme con Gesù ha iniziato quella storia che innanzitutto era salvezza per loro e poi andando ad annunciare la Parola di Dio diventò salvezza per tutti. Una storia piena di tesori, di fede e di amore. Siamo qui insieme per questa cerimonia, ma siamo inseriti in una storia più grande, nella storia di Dio. Non contano le cose esterne, dobbiamo imparare ad andare all’essenziale, come dice san Paolo a Timoteo. Le cose di questo mondo hanno la loro importanza, ma dobbiamo puntare all’essenziale, al Signore Gesù. Noi dobbiamo camminare come Gesù, andare dove il Signore ci chiama, avere l’obbedienza che Gesù ebbe con il Padre. Il parroco viene a noi non perché ha delle ricchezze proprie o per le sue doti, certo don Pierluigi ne ha molte, ma perché porta Gesù. Il parroco arriva per servire il popolo di Dio portando la Parola di Dio. Questo è l’essenziale.
Dal vostro sacerdote, come avete fatto nel passato, dovete imparare a cogliere quei suggerimenti che vi da e aiutarvi reciprocamente a camminare sulla strada del Signore. Con la grazia del Signore dobbiamo essere forti dentro le difficoltà. Il calendario francescano oggi ricorda le stimmate di san Francesco, la dimostrazione del “sì” di san Francesco al Signore, ne simboleggia la dolcezza, ma soprattutto la radicalità del saper seguire il Signore. Allora, don Pierluigi mentre ti affido questa comunità parrocchiale così bella, così ricca, te l’affido perché tu te ne prenda cura. Ma come dico sempre, cari fedeli affido a voi il sacerdote, perché voi ve ne prendiate cura, dovete stagli vicino, il sacerdote sente la solitudine come tutti voi, ha bisogno di una comunità che lo accompagni e cammini con lui sulla strada del Signore. Mentre accogliete don Pierluigi preghiamo insieme per tutti i sacerdoti, affinché continuino a testimoniare il Vangelo. Vi auguro, cari fedeli di essere insieme a don Pierluigi una bella comunità”.

Il vescovo Gestori ha salutato il nuovo parroco dicendo: “La comunità acquavivana è una bella comunità, ricca di storia, cultura, di tradizioni, di fede, di dedizione, di sacrificio. Quando vent’anni fa terminai la mia visita pastorale nel Decreto scrissi: “Acquaviva è un’oasi felice”.
Don Angelo, parroco d’allora, fu orgoglioso e grato perché ho definito Acquaviva un’oasi felice. E adesso penso ancora di sì. Però potrebbe essere ancora migliore, più felice, più bella. Tocca a te. Don Pierluigi tocca a te. Voglio dirti sogna, sogna questa comunità alla grande con mente lucida e con cuore generoso sogna per i bambini, i ragazzi, gli adolescenti, le famiglie, gli anziani. Sogna e prega. Auguri”.

Don Pierluigi ha salutato poi la comunità acquavivana e ringraziato tutti quelli che in qualche modo sono entrati nel suo cammino, la famiglia, i vescovi presenti, i sacerdoti che lo hanno preceduto e quelli presenti alla Celebrazione, i fedeli delle parrocchie che ha servito.

 

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