Acquaviva Picena, l’ass.ne Palio del Duca raccontata dal presidente cav. Gaetani

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page


ACQUAVIVA PICENA – L’ass.ne Palio del Duca ha superato i trenta anni di attività e continua con tenacia a stilare il calendario per i prossimi eventi. La manifestazione più nota è certamente “Sponsalia”, la rievocazione del matrimonio della duchessa Forasteria figlia del duca Rainaldo Degli Acquaviva con Rinaldo Dei Brunforte, ma l’associazione ha tanto da raccontare.
Il presidente cav. Nello Gaetani nell’intervista per l’Ancoraonline ha ripercorso la storia dell’associazione, dalla nascita fino ad ora. Come tanti piccoli fotogrammi nella mente del presidente sono riaffiorati mille ricordi: i tanti mecenati e sponsor, uno tra i tanti la Banca del Piceno, i collaboratori che negli anni si sono succeduti, le ragazze che hanno vestito i panni di Forasteria, i figuranti e tutti gli acquavivani che hanno in diversi modalità hanno preso parte agli eventi, i parroci e le amministrazioni comunali che si sono succeduti, ma non hanno mancato di collaborare.

Gaetani ha detto: “La prima manifestazione risale al 1985 e riguardava solamente una cena in stile medievale, l’idea fondatrice era quella di realizzare una festa in stile medievale, dalla collaborazione tra la Pro Loco del compianto presidente Pasquale Spaccasassi, nonché proprietario dell’Hotel Abbadetta con la Consulta Donne e l’Amministrazione Comunale sbocciava timidamente quel progetto che poi sarebbe diventato il Palio del Duca. Nella prima edizione vennero serviti piatti medievali ritrovati e riscoperti dal professore Nello Compagnoni, poi anche autore di molti Drappi nonché del Gonfalone di Sponsalia, preparati magistralmente dal cuoco Genesio Postacchini, conosciuto da tutti come Nené.
Si andò avanti così fino al 1987.
Nel 1988 ci fu invece una svolta, il paese venne diviso in due parti, due fazioni che presero il nome di Aquila la zona che dalla Rocca va verso ovest e della Civetta la parte che dal Fortezzino, situato nel colle opposto a quello dove sorge il Mastio, volge ad est. I due volatili presi come simbolo per quelli che poi sarebbero diventati i due rioni, sono stati scelti proprio perché sono gli stessi raffigurati nelle due fortificazioni di difesa: sulla Fortezza Medievale che sovrasta Acquaviva Picena c’è raffigurata l’Aquila, simbolo della città di Fermo e a quell’epoca Stato di Fermo, mentre sul Fortezzino del Colle c’è una lapide con una Civetta stilizzata.
Cominciarono così a nascere i giochi storici: tiro della fune, corsa con le pajarole, tiro della lancia, tiro della mazza ferrata, corsa con i sacchi, taglio del tronco con il segone, il corteggio storico, gli spettacoli e tanto altro. Io con alcuni validi collaboratori e anche grazie alla mia famiglia, cominciammo a disegnare e realizzare gli abiti, i copricapo e persino le calzature.
Ci occupammo di cucire gli abiti dei nobili, ma anche della gente del popolo. Le sfilate sempre più grandiose a cui partecipavano anche animali domestici, così da rendere più veritiera la vita quotidiana medievale. Credo che in qualche modo tutte le famiglie acquavivane hanno preso parte alla realizzazione di quello che a quei tempi si chiamava Palio del Duca e che poi è divenuto Sponsalia. L’associazione prese il nome di Palio del Duca con un Atto Ufficiale stipulato l’11 maggio 1993. Ogni volta che sfoglio gli album fotografici vengo assalito da forti emozioni, ripensando soprattutto a tutti gli amici che non ci sono più e che sicuramente dall’alto ci staranno guardando. Con l’aiuto di tutti era nata una delle più grandi manifestazioni di Acquaviva e che poi ha reso il nome del paese grande in Europa e nel mondo. Abbiamo viaggiato tanto e preso parte a tante feste e parate, siamo stati in Grecia, a Strasburgo al Parlamento Europeo, al Quirinale, al Giubileo delle Rievocazioni Storiche e in tante altre città, siamo oramai una grande famiglia e come in tutte le famiglie non sono mancate incomprensioni e difficoltà, ciò nonostante la nostra tenacia ci ha portato fin qui. Ripeto che solo la collaborazione permette di raggiungere obiettivi importanti. Io sono membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Marchigiana delle Rievocazioni Storiche, in passato ero anche membro dell’Associazione Europea Rievocazioni Storiche. Sponsalia è arrivata a fare parte anche della Federazione Italiana Giochi Storici.

Non è stato facile ricostruire la storia di quel matrimonio celebrato ad Acquaviva Picena nel lontano 1234 tra Forasteria Degli Acquaviva e Rinaldo Dei Brunforte, perché l’archivio storico di Acquaviva è stato bruciato nel grande incendio del 1799, i documenti sono stati quindi ricercati presso l’Archivio di Stato di Fermo (di cui l’egida Acquaviva faceva parte), dalle testimonianze dell’abate Colucci e da altri vari documenti. Un’altra forte emozione ho provato quando conobbi l’ultima discendente diretta di Forasteria, Fiorella Acquaviva d’Aragona duchessa d’Atri, contessa di Coversano e detentrice di altri titoli nobiliari, la duchessa Fiorella è venuta a mancare nel 2011, alcuni anni fa accettò il nostro invito ad Acquaviva. Negli anni abbiamo realizzato convegni di studi, mostre fotografiche, abbiamo calendari nostri e bottiglie di vino con su l’immagine copia dei Drappi, si annoverano negli anni anche liquori e biscotti di Forasteria. Per la realizzazione di un evento come Sponsalia occorre un intero anno, dalla scelta del menù alla scelta artisti, dalla scelta dei ballerini alla scelta dei cantanti e musici e inoltre la continua attenzione e tutela dei costumi, si cerca cioè di rendere l’atmosfera sempre unica; il lavoro dell’associazione è pertanto molto impegnativo, ma le fatiche vengono continuamente ripagate da grandi soddisfazioni. L’impegno dell’associazione rivolge la sua attenzione anche all’attività artigianale ed è gelosa custode dei prodotti tipici acquavivani, messi in mostra presso la sede dell’associazione Sala del Palio in via San Rocco ad Acquaviva”.
Ad Acquaviva Picena nell’A.D. 1234, Forasteria figlia del Duca Rainaldo Degli Acquaviva andò in sposa al Conte Rinaldo Dei Brunforte. La famiglia Acquaviva deve il proprio nome al feudo del paesello marchigiano sul quale risiedeva. I Duchi Acquaviva provenivano dai Duchi di Baviera e scesero in Italia al seguito di Carlo Magno, acquisirono molti feudi nelle Marche e in Abruzzo. Famiglia molto legata ai re svevi, partecipò alle Crociate con proprie milizie e proprie navi. Si hanno notizie dal 1195 di un Rinaldo sposo di Foresta figlia di Lione Signore d’Atri. La famiglia Acquaviva, per la fedeltà dimostrata alla famiglia sveva, ottenne da Enrico VI di Svevia molti feudi. Gli Acquaviva sono titolari di centosessantaquattro baronie, quattordici contadi, cinque marchesati, sette ducati e due principati e hanno goduto del grandato di Spagna. La famiglia dei Conti di Brunforte era di origine franca e ghibellina, giunta in Italia con i carolingi. In principio si ricorda un certo Fidesmino da Mogliano, vicario di Federico II, che ebbe due figli: Ruggero e Bonconte, a quest’ultimo Fidesmino diede in moglie la nobile Monaldesca di Trasmondo di Sant’Angelo. Da Bonconte e Monaldesca nacque Rinaldo, primo a portare il nome Dei Brunforte e futuro sposo di Forasteria. Fidesmino, in seguito alla morte del figlio Bonconte, divise i suoi averi tra il figlio Ruggero e il nipote Rinaldo. Numerosi discendenti della famiglia intrapresero la carriera militare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *