FOTO Montelparo ha onorato la Natività di Maria Vergine

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Di Giuseppe Mariucci

MONTELPARO – E’ stata una fine settimana di grande contenuto religioso, di costume, di folclore e di tradizione quello trascorso da giovedì 5 a domenica 8 settembre 2019 presso il Santuario Agreste di Santa Maria in Camurano di Montelparo!
Un triduo di preparazione ha portato a festeggiare, in questo particolare e storico Santuario Montelparese, la Natività di Maria Vergine. Per ognuna di queste serate il Priore-Parroco di San Michele Arcangelo di Montelparo, Padre Emanuele, nelle sue bellissime omelie, ha saputo illustrare la figura della Madonna quale madre di Cristo e della Chiesa.
Nella serata di sabato, poi, i contradaioli hanno voluto offrire un gradito spuntino a tutti i convenuti. Tante famiglie della zona hanno contribuito con dolci e prodotti tipici.
Nella mattinata di domenica, poi, c’è stata la consueta sfilata delle “canestrelle” colme di offerte di prodotti della campagna e di tanti fiori. I molti bambini, vestiti con costumi tipici, hanno dato un calore particolare alla festa. Il Priore li ha accolti e li ha condotti, in una processione rallegrata dal suono d’organetto, all’interno del Santuario già gremito di fedeli.
La Santa Messa è stata come sempre servita alla grande dalla Corale Petrocchini che ha eseguito, quasi esclusivamente, inni a Maria!
All’esterno intanto tutto era pronto per rifocillare i numerosi intervenuti: il classico pesce fritto della riviera e la porchetta montelparese.
Nel pomeriggio non poteva mancare un intermezzo culturale!
E’ stato presentato il libro di Raffaele Tassotti “ABOUNA SAROUFIM”. L’autore, oltre a dare le motivazioni che l’hanno spinto a scrivere un così raffinato romanzo storico, è stato disponibile nel rispondere alle domande che Letizia Ferracuti gli proponeva. Giuseppe Mariucci ha, infine, proposto due letture estrapolate dal romanzo.
Tutto quanto vissuto in queste bellissime giornate, ci dà la convinzione che queste usanze, arrivate fino a noi grazie all’amore e alla dedizione dei nostri avi, saranno portate avanti negli anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *