Martinsicuro, Comunità del Sacro Cuore: “Don Patrizio grazie per averci insegnato che non servono grandi parole o gesti eclatanti per mettersi a servizio della chiesa, ma semplicemente essere ed esserci”

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Parrocchiani Sacro Cuore di Martinsicuro

DIOCESI – Celebrazione partecipata e condivisa dai parrocchiani e da molti turisti quella di domenica 25 Agosto nella Parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Martinsicuro presieduta da Don Patrizio Spina.
Autorità civili e militari, rappresentati delle associazioni presenti sul territorio e dei quartieri hanno voluto portare il loro saluto affettuoso al parroco che sta per trasferirsi presso la Parrocchia della Marina di San Benedetto del Tronto.
Commoventi e sincere, come sempre, le parole di ringraziamento di don Patrizio .Un forte e lungo applauso ha sottolineato le ultime parole di del parroco a testimonianza dell’affetto che la sua comunità ha per lui.

Il sindaco dott. Massimo Vagnoni ha voluto porgere il suo personale saluto e quello dell’ Amministrazione Comunale tutta prendendo spunto da una frase di Papa Francesco lo ha ringraziato per il servizio svolto come uomo di comunione, attento alle fragilità e testimone autentico della fede.

Un messaggio di stima e affetto è arrivato anche dalla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Martinsicuro la prof.ssa Barbara Rastelli “ Seppur lontana desidero arrivi un saluto a te caro don Patrizio a nome mio e di tutta la comunità scolastica con l’augurio che tu possa continuare a fare bene e del bene anche nella parrocchia che sta per accoglierti”

La professoressa Danila Corsi, presidente di Anffas onlus di Martinsicuro , ha portato il saluto di tutte le persone con disabilità, delle loro famiglie, degli operatori e dei volontari aggiungendo “ Grazie per aver seguito con attenzione i nostri passi difficili, impegnativi, per affermare il rispetto della vita delle persone con disabilità. Ti ringrazio soprattutto per aver pensato non ai disabili ma alle persone con disabilità perché ognuno è innanzi tutto persona e tu questo lo hai mostrato in tante occasioni.
Ti auguriamo di continuare ad impegnarti nell’attenzione e nella cura delle persone fragili perchè le persone fragili sanno esprimere il senso profondo della vita. Grazie.”

Infine il saluto della comunità parrocchiale
“Carissimo don Patrizio, È difficile trovare le parole giuste per salutarti, ma soprattutto per ringraziarti. Le cose belle da ricordare sarebbero tante. E’ nel momento del distacco che si avvertono lo spessore e la forma di ogni parola scambiata, dei sorrisi e degli abbracci donati. E’ difficile perché sei tu. Un uomo, prima di tutto. Un uomo grande dal grande cuore. Con il “Vangelo nel cuore e la carità nelle mani”, che ha esposto le sue fragilità per aiutarci a riconoscere le nostre, un uomo di comunione, un amico che ha saputo camminarci a fianco, un padre che ci ha fatto sentire sempre a casa, un uomo giusto, carismatico, di grande umanità, un amico in cui confidare e trovare conforto, sempre un uomo “scelto tra gli uomini per occuparsi delle cose di Dio”.
Grazie perché sei segno e strumento della grazia e della parola di Dio, per essere stato testimone di vita, fratello e padre prendendoti cura di ciascuno. Grazie per averci insegnato che non servono grandi parole o gesti eclatanti per mettersi a servizio della chiesa, ma semplicemente essere ed esserci. Grazie per averci mostrato la porta stretta per la quale siamo potuti arrivare a Gesù. E perché ci hai insegnato che le scelte giuste sono quelle fatte con il cuore. Grazie per ogni parola che ha accarezzato i nostri cuori, per ogni frase che li ha risvegliati. Ti auguriamo di essere per la tua nuova comunità un porto sicuro, un faro che indica la direzione nei momenti di calma e in quelli di tempesta. Il nostro saluto sia la benedizione che più ci piace “Il Signore ti benedica e ti custodisca Ti mostri la sua faccia e abbia misericordia di te Volga a te il suo sguardo e ti dia pace. Il Signore ti benedica”.”

In seguito tutta la comunità si è ritrovata in Piazza Cavour per continuare la festa e in molti hanno avuto modo lì di salutare e abbracciare personalmente don Patrizio.

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