FOTO Don Patrizio Spina: “Ringrazio Dio per quanto ho imparato a Martinsicuro”

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Foto Marano

MARTINSICURO – “Ringrazio davvero Dio per quanto ho imparato qui a Martinsicuro, attraverso incontri e storie vissute insieme”. Inizia così il saluto che Don Patrizio Spina ha rivolto alla comunità del Sacro Cuore di Martinsicuro, in occasione della Celebrazione Eucaristica di domenica 25 agosto.
Don Patrizio infatti, il prossimo 8 settembre, inizierà il suo servizio pastorale presso la Cattedrale Madonna della Marina.
Leggi l’articolo: Parrocchia Madonna della Marina, l’8 settembre l’ingresso di Don Patrizio Spina

Don Patrizio ha poi affermato: “La fatica che la comunità ha fatto con me è quella soprattutto di aver sempre dovuto fare un viaggio contro le apparenze: sono grande, grosso, con la barba… ad alcuni sembro burbero e ho fatto paura o faccio ancora paura ed ho il mio carattere: ma in fondo chi mi ha conosciuto davvero ed è andato oltre alle apparenze appunto ha potuto conoscere un povero cristiano che ha sempre fatto e continua a fare i conti con le proprie pochezze. Semplicemente un uomo quindi che è cristiano e poi prete.
Pertanto GRAZIE davvero a chi non ha mollato la presa e ha continuato a starmi vicino sempre, anche quando si capiva che starmi vicino significava lasciarmi stare in silenzio da solo. Grazie appunto a chi mi ha voluto bene con delicatezza e discrezione, e ne sono tanti. “ Amico è chi ti conosce bene e continua ad amarti” : la breve distanza che separa Martinsicuro dalla Marina non ci impedirà di continuare ad essere amici. Cambia la quotidianità ma non la qualità dei rapporti veri.
Naturalmente e sinceramente chiedo PERDONO a Dio e alla comunità per quanto non ho saputo capire e fare per il bene delle persone del nostro territorio. Se puoi, cerca di perdonarmi e non fermarti troppo al passato: il perdono fa bene a tutti, ci libera da fardelli incredibili.
Lascio Martinsicuro con un profondo sentimento di gratitudine che mi porta a perdonare tutto ciò che c’è da perdonare e su cui grazie a Dio non voglio più tornare a pensare. Alla misericordia di Dio il nostro passato e il nostro futuro nella certezza della sua presenza accanto a noi sempre.
Mi chiedono se mi dispiace andare via: e rispondo onestamente che mi dispiace e vivo con fatica questo momento. E’ naturale per me: se mi hai conosciuto, sai che sono un passionale e nel bene e purtroppo anche nel male vivo tutto intensamente. Ciononostante ringrazio Dio per quanto mi ha permesso di vivere qui con voi.
Ringrazio don Giacomo, mio predecessore verso il quale ho avuto e nutro un autentico rispetto ed affetto filiale.
Grazie a quelle coppie che mi hanno chiesto di benedire le proprie nozze , che poi mi hanno chiamato per farmi sapere in anticipo su tutti dell’arrivo di un figlio e poi per i tanti battesimi celebrati.
Porto con me anche la fatica di altre giovani coppie per le difficoltà incontrate e per un figlio che ancora non arriva: siete con me nella mia preghiera.
Grazie alle famiglie che hanno continuato a credere nelle proposte educative della nostra parrocchia ed hanno accompagnato i propri figli al catechismo o ai campi scuola. E potrei continuare ancora…

Ho incontrato amici veri e ho imparato da loro il gusto della vita e della morte; dell’amicizia vera e sincera. Ce ne sono diversi …

Ringrazio Dio per avermi segnato profondamente con la Pasqua di quest’anno: Marco mi ha insegnato tanto sul valore dell’Amicizia, della Vita e della Morte. Tu sei stato il primo a cui ho detto dove sarei andato a fare il parroco e ti ho chiesto di pregare per questo e me lo hai promesso: so che anche adesso sorridi e annuisci.
Di fronte al dolore straziante di Catia e dei suoi figli, di Enza o di Teresa per nominare due persone che mi vengono in mente, ho imparato che davvero la vita è troppo seria per perdersi in storielle di poco conto, fatte solo di tante parole forse belle e motivate, ma profondamente vuote. Per come ho potuto, ho sempre cercato di non invadere gli spazi del dolore e del silenzio quando ho accompagnato tanti nel loro abbraccio definitivo con la misericordia eterna di Dio.
A Martinsicuro ho guardato con ammirazione la cura che in tanti mettono nel servire ed accudire i propri malati in casa, anche quando questo diventa quasi impossibile. Abbiamo sul territorio la presenza dell’Anfass, del Circolo Anziani : quante sollecitudini e quante belle proposte su cui davvero avremmo potuto fare meglio e spero lo si possa in futuro … Quanto ho imparato davvero e di quanta presunzione ho dovuto svestirmi… Dinanzi al dolore e a determinate fatiche, ho imparato ad apprezzare abbracci silenziosi e rispettosi.
Non sono stato molto presente con i malati ma grazie davvero per la comprensione e l’indulgenza che in tanti avete continuato a dimostrarmi.
Mi ripeto : sono stato bene perché qui poi ho incontrato persone vere con le quali ho condiviso gioie e fatiche e che hanno saputo starmi accanto.
Grazie ai presbiteri che hanno condiviso un pezzo di strada con me: don Dino Straccia, don Luca dalla Polonia, p. Roel ed infine il carissimo don Mariano.
A tutti i miei collaboratori, al Consiglio Pastorale e degli Affari Economici, ai catechisti ed educatori ; un nome per tutti che è presente sempre in mezzo a tutti: Simone Gasperi. Grazie all’Azione Cattolica Parrocchiale, al Rinnovamento nello Spirito, al Gruppo di Preghiera di P. Pio, alla Corale degli adulti e al coro dei giovani. Mi spiace aver assistito alla chiusura del Gruppo Scout: spero ardentemente possa avere un nuovo slancio con don Silvio e don Anselmo.
Ringrazio per quanti in questi anni mi hanno aiutato a sistemare una casa parrocchiale che inizialmente era messa davvero male, alla grandissima generosità dei Martinsicuresi e dei turisti che mi hanno permesso di lasciare una parrocchia con i conti a posto e senza nessun debito con nessuno, se non quello della carità reciproca.
Grazie a quanti in parrocchia hanno fatto della Carità un segno distintivo: carità vera, effettiva e nascosta ma che sa provvedere a tanti bisogni e tante domande. Ai volontari della Caritas, a quanti insieme all’Anteas hanno iniziato a condividere il proprio tempo e a quanti hanno messo su il doposcuola per tutti i bambini: che bella storia la nostra !
Ringrazio ancora di cuore l’Amministrazione Comunale, l’attuale e le precedenti che ho conosciuto con le quali mi è parso di aver sempre avuto dei cordiali, rispettosi e fruttuosi rapporti ed infine grazie alle Associazioni di Quartiere, all’Associazione Marinai di Italia, agli amici dell’Arma dei Carabinieri , alla Polizia Locale e alla Guardia Costiera : avete sempre condiviso con me e con la Parrocchia momenti belli ed importanti, come le tante processioni insieme agli Amici del Venerdi Santo . Grazie per i suggerimenti e i consigli che mi sono arrivati dal mondo della scuola di Martinsicuro: con la dirigente scolastica Barbara Rastelli e con le sue collaboratrici spero davvero che si possa rimanere legati a quel patto educativo per il bene del nostro futuro e che spesso è capace – il patto che facciamo – a marcare la differenza.
Grazie anche ai tanti turisti che in questi giorni sono venuti a salutarmi e per i loro auguri di incoraggiamento. Per me è stato un privilegio aver permesso di farmi sentire nella vostra parrocchia durante il tempo della vostra vacanza.
Grazie a tutti davvero di cuore a tutti e in modo particolare a quanti posso aver dimenticato.
Ricordiamocelo sempre: da soli si può andare più veloci, ma insieme si va sicuramente più lontani. Sempre con il Cuore , anzi, con il Sacro Cuore di Gesù”

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