Lourdes, Mons. Gestori: “Santa Bernardette ci insegna a desiderare le piccole cose, quelle belle”

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Di Lara Facchini

Il Pellegrinaggio Regionale Marche 2019 è giunto al termine. L’aereo con a bordo Mons. Gervasio Gestori, Vescovo Emerito della Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone Montalto e la dottoressa Giuseppina Massicci è oramai atterrato all’areoporto di Ancona. Il treno con a bordo il Presidente Regionale Massimo Graciotti, il Vescovo di Jesi Gerardo Rocconi, gli ammalati, i volontari e i pellegrini è in viaggio, e arriverà a destinazione nelle prime ore di sabato.

Monsignor Gervasio Gestori, che quest’anno ha festeggiato i sessant’anni di sacerdozio, ci spiega i veri valori della vita: amare, sorridere e gioire: «Il vero Mistero di Lourdes è Bernardette, di cui quest’anno ricorrono i 175 anni dalla nascita e i 140 anni dalla morte. A 14 anni venne scelta da Maria per farsi vedere, e per lanciare al mondo il messaggio che abbiamo raccolto in questi giorni; scelta perché umile, semplice, incapace. Bernardette era analfabeta, imparò a vent’anni a leggere e scrivere, che venne dichiarata Santa dal Papa non perché aveva visto la Madonna, ma per come rispose a quella chiamata con semplicità, umiltà e verità. Non sapeva fare nulla bernardette, ma era furba: quando il Commissario della Polizia le chiese: “Non ti sembra strano che la Madonna ti abbia chiesto di mangiare l’erba?”, lei rispose “QUando mangiamo l’insalata non mangiamo forse erba?”. Bernardette visse un’esistenza ricca di sofferenze, ma diceva “Soffrire passa, ma aver sofferto rimane.
Passa il dolore, ma rimane l’amore. Non contano le cose che fai, ma l’amore che ci metti dentro”. Per vivere con gioia si deve imparare ad amare sempre, mettere tanto amore anche nelle piccole cose.
La Madonna all’inizio quando appariva non parlava, sorrideva, e anche quando ha parlato lo faceva sempre col sorriso, e anche Bernardette ha imparato a sorridere. Il sorriso è seme di accoglienza, di incoraggiamento, di attenzione all’altro, di rispetto per le persone. Impariamo a sorridere da Santa Bernardette, con il sorriso si trasmette serenità, speranza, gioia. Questo nostro mondo è troppo triste, arrabbiato, nervoso, povero di speranza, non sa sorridere. Impariamo ad amare, impariamo a sorridere e impariamo a desiderare: il nostro mondo sta perdendo il desiderio, vogliamo subito tutto, e pretendere di avere subito tutto ci ruba il desiderio, l’attesa, lo sguardo verso il futuro. Saper desiderare le piccole cose, quelle belle, dolci, che danno serenità, le piccole gioie desiderate che riempono la vita, la mente il cuore. Ecco cosa ci insegna Santa Bernardette, quale messaggio portiamo a casa da Lourdes: imparare ad amare, imparare a sorridere e a desiderare le piccole cose, quelle belle».

Nella mattinata di giovedì si è celebrata la Messa di chiusura del Pellegrinaggio, che ha visto protagoniste alcune coppie di sposi: è stato rinnovato il rito della benedizione degli anelli nuziali delle coppie che festeggiavano anniversari significativi del loro matrimonio. Monsignor Gervasio Gestori ha così commentato il rinnovo dei voti: “Una piccola cosa, ma importante, bella e significativa”.

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