I Padri Sacramentini in Terra Santa

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Prof. Tommaso Mignini, componente del gruppo

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un meraviglioso pellegrinaggio in Terra Santa si è svolto dal 29 Giugno al 6 Luglio u.s., organizzato da padre Leopoldo Cristinelli, coadiuvato da padre Silvano e padre Giancarlo, appartenenti alla comunità dei Padri Sacramentini di San Benedetto del Tronto.
Guida del gruppo, composto da cinquanta pellegrini, è stato Fernando Michel, originario di Bethlehem , una persona culturalmente preparata e motivata, comunicativa, molto esperta data la profonda conoscenza dei luoghi.
Padre Leopoldo l’ha affiancato con notazioni ricche di storia e spiritualità, con preghiere e canti a seconda delle circostanze.
E’ stato molto emozionante, a tratti commovente, percorrere le strade di Gesù, meditare su alcuni brani del Vangelo, sostare in preghiera nei luoghi più significativi, che davvero hanno toccato il cuore dei pellegrini: Lago di Tiberiade, Cafarnao, Magdala, Nazareth , Bethlehem, Campo Dei Pastori, fiume Giordano, Cana, Gerusalemme, Monte delle Beatitudini, Monte Tabor, Getsemani, Santo Sepolcro, Emmaus, infine chiesa dell’Ascensione.

A Cana i coniugi presenti hanno rinnovato l’impegno assunto nel matrimonio; presso il Giordano i pellegrini hanno rinnovato le promesse battesimali e sono stati aspersi con l’acqua del fiume.
Molto proficua si è rivelata, poi, l’ora santa di adorazione nella Chiesa del Getsemani a Gerusalemme insieme ad un gruppo di pellegrini provenienti dalla Spagna.
Particolarmente coinvolgente è stata l’esperienza vissuta nel deserto di Giuda, davvero indimenticabile: la presenza di Dio nel silenzio, l’ascolto della Sua Parola, il fare vuoto dentro di sé per ascoltare ciò che Lui vuole comunicare.
Padre Leopoldo ha evidenziato che se si vuole ascoltare Dio, è necessario il profondo silenzio : “ Dio è Logos, ha mandato Suo Figlio in mezzo a noi, il Verbum, cioè la Parola”. In questo luogo i tre sacerdoti hanno concelebrato l’Eucaristia, cosippure nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, nella Grotta dei pastori a Bethlehem, sul Monte delle Beatitudini, nella Cappella adiacente al Santo Sepolcro, infine a Emmaus , dove padre Leopoldo ha parlato della gioia di stare insieme come fratelli e dell’impegno tradotto in tre parole: ripartire da Emmaus.

Questo è il il programma dei cristiani, come scrisse anni fa il Cardinale Carlo Maria Martini. Da qui l’impegno dopo aver mangiato il Pane dell’Eucaristia : capire, annunciare e tradurre la Parola in concretezza, in cammino di vita . Pertanto è importante lasciarsi sedurre dal Signore, dalla Sua Parola da tradurre nella propria vita.
Padre Leopoldo ha così concluso: “ Sia gloria a Dio per tutto ciò che abbiamo vissuto durante il pellegrinaggio, che non è stato un evento di turismo religioso, ma una profonda esperienza di Fede “.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *