San Benedetto, Presepe Subacqueo sempre più ricco, vescovo Carlo: “Un’iniziativa che ha tutto il mio sostegno”

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Presepe Subacqueo

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Aumentano i personaggi del Presepe Subacqueo. Parliamo dell’opera inserita nel Festival dell’arte sul Mare 2019, nato negli Anni Novanta col nome di Scultura Viva. Un Festival magico, che trasforma semplici massi del Molo Sud in opere d’arte uniche al mondo. Il Presepe Subacqueo è realizzato dall’artista locale Giuseppe Straccia. Come detto: di anno in anno, l’installazione si arricchisce sempre più e, stavolta, il maestro sta realizzando un Re Magio. I pezzi principali della Natività sono però sommersi, nei tratto di mare che lambisce la scogliera, vicino al monumento-vela, dedicato alla memoria di Monsignor Francesco Sciocchetti.

Il vescovo Carlo Bresciani è molto informato riguardo questa suggestiva installazione: «So che le mareggiate invernali hanno creato dei problemi». Effettivamente, i marosi hanno dissestato alcune statue e, proprio durante il Festival 2019, si corre ai ripari, rimettendo le cose a posto, grazie anche all’intervento di un argano. «I fautori di questa opera hanno tutto il mio sostegno» ha detto il monsignore, al quale  non sfugge anche il senso simbolico di questa Natività che, sotto il pelo dell’acqua, accoglie le imbarcazioni che si dirigono in porto e veglia sulla vicina spiaggia, in questo periodo sempre più piena di bagnanti.

Questo particolare presepio ha riscosso molto successo, tanto che, lo scorso anno, ha ottenuto l’Alto patrocinio del Parlamento europeo, su espressa decisione del presidente Antonio Tajani, attualmente in scadenza di mandato. «Il presidente Tajani ha compreso perfettamente lo spirito dell’iniziativa – ha fatto sapere l’assessore alla cultura Annalisa Ruggieri – le figure del Presepe rappresentano il pluralismo e la solidarietà dei sambenedettesi».

Partito a inizio giugno, Festival dell’arte sul Mare 2019 si avvia alla conclusione. Sabato 15 giugno, alle ore 11 in Palazzina Azzurra è in programma un workshop gratuito sull’origami, ossia l’arte di ottenere figure di persone, oggetti, fiori, animali, piegando più volte un foglio di carta secondo precisi schemi geometrici. Poi, sempre sabato, è prevista la cerimonia di chiusura del Festival, che si svolgerà presso il Molo Sud alle 18.30.

La kermesse conclusiva è aperta a tutti, con gli artisti che presenteranno ufficialmente le loro produzioni, alla presenza delle autorità locali. Terminata materialmente la produzione artistica lungo la passeggiata del porto, restano ancora visitabili, fino a domenica 23 giugno, due mostre in Palazzina, sempre inserite nell’ambito del Festival. Espongono l’artista locale Fabrizio Mariani e dello scultore giapponese Nobushige Akiyama.

Il maestro Straccia a lavoro

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