FOTO Montelparo, grande gioia per la Prima Comunione di Caterina, Elisa, Leonida, Maria e Veronica

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Di Giuseppe Mariucci

MONTELPARO – Caterina, Elisa, Leonida, Maria e Veronica: questi i bambini che, preparati a dovere dalle catechiste guidate da Vittoria Schiavone, oggi, nel Santuario Agreste di Santa Maria in Camurano di Montelparo, hanno ricevuto il Sacramento della Prima Comunione dalle mani di Padre Emanuele D’Aniello, Priore-Parroco della Parrocchia di San Michele Arcangelo.
Ci si è diretti verso questo Santuario storico essendo ancora inagibili, a causa sisma, tutte le Chiese del centro Storico, e la Chiesa dei Santi Pietro e Silvestro, dove si compiono ora le celebrazioni religiose, è stata ritenuta troppo piccola per ricevere l’afflusso di fedeli che si riteneva potesse essere molto numeroso, così come in effetti è stato.
La Chiesa di Santa Maria è stata accuratamente preparata per l’occasione con il decisivo intervento di tutte le mamme dei comunicandi che hanno supportato brillantemente l’organizzazione parrocchiale. Essa, presentandosi in una particolare e bellissima veste floreale e dall’alto dei suoi meravigliosi affreschi recentemente restaurati (quelli della cappellina interna), ha meravigliato tutti gli intervenuti!
La stessa Amministrazione Comunale ha curato, poi, con molta sensibilità, la sistemazione della strada di accesso al Santuario che si trova in aperta campagna!
Molto partecipata è stata la cerimonia, valorizzata come sempre dai canti della Corale Petrocchini, e molto emozionati erano, visibilmente, tutti gli intervenuti: genitori, nonni, parenti e amici (oltre a numerosissimi paesani e agli abitanti della Contrada).
Al termine della cerimonia tutti i neo-comunicati, con l’aiuto di tanti bambini dell’oratorio accompagnati ancora dalle chitarre di Angelo e Cristian, che li avevano anche preparati, hanno deliziato i presenti con due canti di consacrazione alla Vergine Maria. Bravissimi!
Guidati quindi dal Priore, tutti all’esterno della Chiesa dove, i bambini appena comunicati, hanno lanciato in aria dei bianchi palloncini che recavano la scritta del loro nome!
Il Santuario Agreste, dopo un mese di maggio frequentatissimo (nonostante il freddo e la pioggia incessante), è tornato prepotentemente a vivere!
E non finisce qui!

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