Otto per mille: mons. Russo (Cei), “oltre 700 cantieri aperti in Italia, fondi per carità di alto profilo”

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Sono “oltre 700 i cantieri aperti in Italia, che non sarebbero aperti se non ci fosse stato l’otto per mille, oltre ai fondi delle comunità e dello Stato”. Lo ha ricordato mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, che questa sera è intervenuto alla presentazione de “I soldi della Chiesa”, il volume scritto da Mimmo Muolo, vaticanista di Avvenire, ed edito dalle Paoline. “Una parte dei fondi dell’otto per mille, circa 285 milioni di euro, vengono destinati agli interventi caritativi, ma una gran parte costituisce un investimento per la carità di alto profilo”, ha rilevato mons. Russo sottolineando che proprio grazie all’uso di questi fondi “migliaia di famiglie trovano sostentamento”. Non si tratta, ha chiarito, di “elemosina, ma di un sostegno alla dignità delle famiglie”. Inoltre, ha spiegato il segretario generale della Cei, “i fondi vengono usati attraverso una programmazione che permette di continuare a usare quei beni e di farli diventare patrimonio di tutti”. Le Chiese, infatti, “arricchiscono”, come dimostra quello che sta avvenendo nelle zone colpite dal terremoto dove oltre 3000 chiese sono state dichiarate inagibili e dove “la gente fa pressione perché si arrivi alla loro ricostruzione”. Sollecitato da una domanda della conduttrice Rai, Francesca Fialdini, che ha moderato l’incontro, mons. Russo ha fatto riferimento al Terzo Settore, evidenziando che si “rischia di mettere in difficoltà gli italiani, le associazioni e gli enti ecclesiastici a causa di una tassazione raddoppiata rispetto a quella attuale”.

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