Ghana: mons. Kwofie (Accra), “allarme attentati alle chiese. Rafforzate misure di sicurezza”

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“È tempo di rimanere vigili, dobbiamo vedere cosa possiamo fare per proteggere le persone innocenti che vengono in chiesa per pregare. Sarebbe triste che proprio in chiesa dovessero incontrare la morte”: lo ha detto mons. John Bonaventure Kwofie, arcivescovo di Accra, annunciando l’elevamento dell’allarme per possibili attentati contro luoghi di culto cristiani in Ghana. “La sicurezza è diventata un grosso problema dopo quello che accaduto in Sri Lanka e ciò che sta accadendo in Burkina Faso”, ha affermato l’arcivescovo a Fides facendo riferimento alle stragi nelle chiese cattoliche nello Sri Lanka la domenica di Pasqua e ai recenti attentati contro le comunità cattoliche e di altre confessioni cristiane nel confinante Burkina Faso. “Dal momento che la minaccia del terrorismo si sta avvicinando a noi, abbiamo elevato il livello d’allerta per affrontarla”, ha dichiarato mons. Kwofie che ha incontrato il capo della polizia per concordare le misure di sicurezza per proteggere i fedeli che partecipano alle funzioni religiose domenicali. La chiesa di Cristo Re, una delle parrocchie dell’arcidiocesi di Accra, ha già bandito gli zaini come parte delle nuove direttive di sicurezza. Il 15 febbraio scorso quattro doganieri burkinabè sono stati uccisi al posto di controllo a Nohao vicino al confine con il Ghana. Nel corso dell’attacco è stato ucciso p. Antonio César Fernández Fernández, un missionario salesiano spagnolo. La situazione della sicurezza in Burkina Faso rimane fluida, mentre migliaia di burkinabes si sono riversati nei villaggi di confine del Ghana. Il Centro africano per gli studi sulla sicurezza e l’intelligence (Acsis) ha lanciato l’allarme sull’intenzione dii gruppi jihadisti salafiti con sede in Burkina Faso di attaccare chiese e hotel nei Paesi vicini, tra cui Ghana, Benin, Costa d’Avorio e Togo.

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