Sri Lanka: ad un mese dagli attentati di Pasqua la messa di suffragio il 26 maggio

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Ad un mese dalla ricorrenza degli attentati che hanno scosso la comunità cattolica dello Sri Lanka, il 21 aprile scorso, l’arcidiocesi di Colombo celebrerà una messa di suffragio delle 253 vittime domenica prossima, 26 maggio, nella chiesa di All Saints. La decisione di spostare la celebrazione alla domenica, spiega al Sir padre Deninton Subasinghe, segretario dell’arcidiocesi di Colombo, è dovuta al fatto “che le persone durante la settimana lavorano e preferiscono partecipare alla messa domenicale”. Intanto nello Sri Lanka le chiese hanno riaperto ma con un numero ridotto di messe. “Di solito la domenica abbiamo tre messe. Ora celebriamo solo le due messe del mattino e non quelle serali – precisa padre Subasinghe -. Abbiamo comitati di cittadini che vigilano sulla sicurezza delle chiese insieme alle forze dell’ordine ma c’è ancora molta paura tra i cattolici”. “Non siamo soddisfatti dei risultati delle indagini governative – afferma il sacerdote -. Il processo non è trasparente e non sappiamo chi c’è dietro questi attentati, chi prende i soldi, chi nasconde cosa. Per questo abbiamo paura. Abbiamo bisogno di più chiarezza. Il governo deve dirci i risultati delle indagini. La gente è avvilita, non ha fiducia nelle istituzioni”. Anche molte scuole cattoliche sono di nuovo in funzione ma non tutte: “Dipende dai presidi, spetta a loro la decisione di riaprire”. L’arcidiocesi, tramite Caritas Sri Lanka, ha istituito un programma di ascolto e accompagnamento dei familiari delle vittime, con preti, suore e volontari che vanno nelle famiglie per ascoltare i bisogni. “Stiamo ricevendo qualche donazione ma i bisogni sono vari e dobbiamo stabilire le varie categorie di aiuti – racconta -. Aiutiamo i malati, i familiari delle vittime (tra loro sono morti 45 ragazzi), i bambini, i poveri. Abbiamo anche programmi di counseling e distribuiamo qualche aiuto finanziario”.

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