San Benedetto, rappresentante Alberghiero, Tavoletti: “Il problema più significativo del nostro istituto è la dispersione scolastica”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTOLa parola agli studenti. Inauguriamo oggi una serie d’interviste che ha come protagonisti i rappresentanti degli istituti superiori cittadini. Quando mancano poche settimane per le vacanze estive, è un’occasione per tracciare un bilancio dell’anno scolastico ormai quasi finito, con problemi affrontati, risolti o ancora sul tappeto. Senza dimenticare una panoramica più ampia, che esce dai confini della scuola e abbraccia un po’ tutta la città. Iniziamo ascoltando Samuel Tavoletti: rappresentante dell’Istituto Alberghiero “F. Buscemi”.

Samuel Tavoletti

L’anno scolastico è ormai in dirittura d’arrivo, che bilancio possiamo trarne dall’Alberghiero?
«Innanzitutto, voglio ringraziare tutta la redazione dell’Ancora perché oggi sono davvero pochi i giornali che puntano i riflettori verso questo fronte molto sensibile. Sfrutterò questa opportunità per far conoscere, a tutta la cittadinanza, la realtà dell’Alberghiero. Avrei tanto piacere di raccontarvi com’è stato il mio triennio, ossia i tre anni scolastici (2016/17 – 2017/18 – 2018/19) in cui mi sono candidato come rappresentante d’istituto e sono sempre stato eletto, ma non lo farò perché è una lunga storia e non voglio correre il rischio di far annoiare i nostri lettori, pertanto, mi limiterò a raccontarvi di quest’ultimo anno scolastico.  “L’anno scolastico è ormai in dirittura d’arrivo”. Questa espressione non può che mettermi in luce qualche sprazzo di nostalgia dato che, naturalmente, lascerò nel Buscemi un pezzo del mio cuore. Un altro sentimento che mi predomina è l’appagamento. Dal 2000 ad oggi è stata la prima volta che un corpo rappresentante dell’alberghiero è riuscito ad organizzare un’assemblea d’istituto in una struttura esterna all’edificio scolastico, in grado di contenere l’intero corpo studentesco ed insegnante (circa 1000 persone tra studenti e professori). L’abbiamo fatto per rispettare una promessa fatta agli alunni e per rincorrere il nostro obiettivo: aggregare il corpo studentesco.
Questa occasione è stata fondamentale per generare un’opportunità in cui tutti gli studenti sono riusciti a confrontarsi in maniera diretta e globale. Un’altra soddisfazione riguarda l’organizzazione dell’autogestione, anch’essa un’iniziativa che non veniva promossa da anni. In questo progetto siamo riusciti a rompere la quotidianità e disporre agli studenti ben 30 laboratori alternativi: cineforum, dibattiti, tornei ed approfondimenti. Infine, la ciliegina sulla torta. Sabato 18 Maggio alle ore 18, nella splendida location della Palazzina Azzurra, metteremo in scena il musical di fine anno, anch’esso un progetto proposto dai rappresentanti d’istituto. “H-FACTOR” sarà un music show che risalterà i talenti artistici dei ragazzi del nostro istituto, il tutto sarà condito con del sano umorismo. Colgo l’occasione per invitare tutta la cittadinanza».

Quali sono i problemi più significativi che si registrano nella vostra scuola? Come migliorarli?
«Il problema più significativo del nostro istituto riguarda la dispersione scolastica. Per chi non lo sapesse, stiamo parlando dell’insieme dei comportamenti che portano l’alunno ad abbandonare gli studi. Ciò è scaturito, soprattutto, dalle abuliche aspettative – conseguenza di stereotipi e luoghi comuni – che si creano nell’alunno al momento della scelta dell’indirizzo scolastico. Stiamo contrastando questa problematica attraverso due procedimenti: il primo, riguarda l’intervento diretto del nostro istituito nell’attività di orientamento scolastico degli alunni di terza media; il secondo, riguarda la valorizzazione dell’immagine del nostro istituto. Attualmente, posso affermare che il nostro istituto è riconosciuto come uno dei migliori alberghieri d’Italia, la cui dimostrazione è data dalle varie citazioni provenienti da vari personaggi di spicco e, inoltre, dalla certificazione di qualità del RENAIA (Rete Nazionale Istituti Alberghieri).

Il tema del trasporto pubblico è sempre particolarmente sentito. Numerose iniziative studentesche ne hanno sottolineato le carenze. Com’è la situazione? Ci sono miglioramenti?
Il trasporto pubblico sambenedettese denota gravi carenze di logistica e manutenzione. Pertanto, da qualche settimana, ho iniziato la progettazione di un reportage avente l’obiettivo di diffondere la grave situazione. Lo scopo ultimo è quello di consegnare il reportage alle istituzioni pubbliche ed alla Start SPA con il fine di costruire insieme una proposta concreta e tempestiva».

Come vivete voi studenti l’ora di religione?
«L’ipocrisia non giova a nulla. Guardiamo la realtà dei fatti: l’ora di religione è trattata come l’ultima ruota del carro. In molti casi, purtroppo, questa materia è vista come l’ora del riposo o dello svago e ciò non può che essere l’ignobile conseguenza della scarsa importanza che le riserva il sistema scolastico. A mio parere, il Ministero dovrebbe dare più valore a questa materia, attraverso una riforma scolastica che ne preveda almeno due ore settimanali e l’istituzione di una valutazione che incida realmente, in modo tale da fornire strumenti concreti ai professori della medesima materia».

Allargando lo sguardo fuori dalle mura scolastiche, secondo te quali sono le principali problematicità di San Benedetto e come andrebbero affrontate?
«Cominciamo con il decoro urbano. Un problema di cui potremmo discutere per ore ma che è riassumibile in alcuni punti: nell’indecente stato, in alcuni tratti, del manto stradale; nell’insufficiente manutenzione del lungomare, delle spiaggia, del centro, dei parchi e di tutti i punti di cui usufruiamo noi abitanti e, non dimentichiamocelo mai, i turisti. Per affrontare il problema basterebbe intervenire a livello amministrativo nel bilancio comunale e destinare maggiori investimenti nella manutenzione ordinaria. San Benedetto vive di turismo e questo problema va indiscutibilmente ad influenzarlo negativamente. Un problema che abbiamo già affrontato è quello del trasporto pubblico, ci tengo a nominarlo sotto questa domanda perché è chiaro che non coinvolge soltanto gli studenti bensì tutta la cittadinanza. Ora parliamo della sicurezza. Ahimè, un tema che ho vissuto sulla mia pelle: siamo lontani un anno e mezzo dalla tragica sera in cui due malviventi fecero irruzione nella mia abitazione; quel giorno mi portarono via migliaia di euro e tutti gli affetti personali, di peso economico ma soprattutto di grande valore affettivo, che hanno ritmato i più grandi traguardi ecclesiastici di me e la mia famiglia. La mia storia è soltanto una delle tante, dato che i fenomeni criminosi sono ormai purtroppo giornalieri: furti di auto, spaccate e furti in attività commerciali, spaccio di droga, rapine, furti in abitazione, scippi, distributori di carburante dove vengono addirittura asportate con ruspe le intere colonnine di pagamento del Self-service. Ringrazio gli operatori delle nostre forze dell’ordine: la Polizia, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, perché in molti casi gli autori dei gesti, con attività d’indagine sono stati scovati e assicurati a giustizia, ma non si può continuare a seguire l’emergenza senza effettuare prevenzione e controllo.Gli organici delle nostre forze dell’ordine sono rimasti fermi a quelli di fine anni 80’, se non talvolta peggiorati; per fronteggiare il problema è necessario intervenire proprio qui.  L’ultimo problema che voglio affrontare – anche se ce ne sarebbero molti altri – interessa la viabilità. A San Benedetto basta un evento o una manifestazione – come, semplicemente, il mercato – che vengono a verificarsi imbottigliamenti e code notevoli. A dir la verità ciò accade spesso, anche in giornate normalissime. Come arginare il problema? È necessario intervenire a livello infrastrutturale attraverso una bretella collinare. Qui è fondamentale l’intervento dei Parlamentari del Piceno, perché investimenti di questo peso richiedono un impegno economico difficilmente arginabile da enti locali. Di fatto la proposta è arrivata in Parlamento, ma qualcuno ha deciso di bocciarla e congelare le opere infrastrutturali del nostro Paese per dirigersi esclusivamente verso la via dell’assistenzialismo».

La Maturità è ormai imminente, come rappresentante d’istituto che augurio puoi fare ai maturandi dell’Alberghiero e, più generalmente, a tutti gli studenti del Quinto?
«Colgo l’occasione per ricordare a tutti i maturandi che leggeranno l’intervista che a Febbraio – attraverso l’approvazione di una mia mozione nella consulta provinciale degli studenti – è stato attivato un canale informativo riguardante tutte le novità del nuovo esame di stato, quindi vi invito a contattarmi qualora ci fossero ancora dubbi».

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