Gli auguri della Caritas Diocesana ai musulmani per il Ramadan: “Possa liberare energie di amore e di pace nel mondo”

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DIOCESI – Pubblichiamo la nota della Caritas Diocesana di San Benedetto Del Tronto

Da oggi, domenica 5 maggio, la nostra mensa Caritas registrerà minori presenze: comincia il Ramadan, il mese sacro dell’islam. Un periodo di preghiera e digiuno che terminerà il 3 giugno con la Festa della Rottura, chiamata Aid Al Fitr.

Quest’anno cade in un clima fortemente segnato da attacchi e violenze contro fedeli in preghiera, cristiani, musulmani ed ebrei. Prima la strage nelle moschee di Christchurch in Nuova Zelanda. Poi gli attacchi alle chiese e agli alberghi in Sri Lanka nel giorno di Pasqua. E infine la sparatoria in una sinagoga di San Diego, negli Stati Uniti.

Dice Monsignor Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo: “Credo che siamo di fronte ad identità, identità che vogliono lo scontro, che pensano di vivere, di crescere in maniera identitaria scontrandosi con gli altri. Ma una identità che si scontra, che uccide, che elimina, che crea muri non sarà mai una identità vincente. Da cristiani, Gesù ce lo mostra e ordina a quel suo caro amico e discepolo di rimettere la spada nel fodero. La violenza provoca solo violenza”.

Vorremmo augurare ai nostri fratelli e sorelle Musulmani che la preghiera di questo mese possa liberare energie di amore e di pace nel mondo. Siamo diversi ma sappiamo che questo non è un motivo per fare esageratamente spazio alla paura. La preghiera, il digiuno, l’avvicinarsi a Dio liberano dall’assolutizzazione di se stessi e da quei muri che ci rendono ostili per aprirci all’altro. Questo tempo sia per tutti occasione per riscoprire, davanti a Dio, la bellezza della fraternità e le ragioni della pace per tutti, indistintamente.

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