Crisi occupazionale? Il vescovo infonde coraggio ai giovani: «Non è vero che va tutto male»

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MONTEPRANDONE – «Coraggio, non date retta a chi dice che va tutto male. Anche nella nostra Diocesi ci sono bellissime realtà imprenditoriali che lavorano e assumono, contribuendo alla crescita sociale del territorio». Questo il messaggio di speranza che il vescovo ha rivolto ad alcuni studenti dell’Ipsia “Guastaferro”. Tutti loro hanno fatto visita alla ditta “Inim Electronics” di Centobuchi: 10mila metri quadri adibiti alla realizzazione di impianti d’allarme e di altri sistemi di sicurezza all’avanguardia. Scopo dell’iniziativa, fortemente voluta dalla Diocesi: far sentire la vicinanza della Chiesa al mondo del lavoro ed incoraggiare le buone pratiche lavorative presenti nella comunità diocesana.

“Il Lavoro per la  dignità dell’uomo” era il titolo dell’iniziativa e su questo tema Bresciani ha ribadito la sua linea, sottolineando come la crescita di un’azienda non dovrebbe avere come primo obiettivo il guadagno, certo importante, ma la dignità del lavoratore, sia come singolo che come comunità; oltre a doti umane come la cooperazione solidale e la passione. Senza le quali, ogni formazione tecnica, pur importante, rischia di essere inutile. Accompagnati dai docenti Giancarlo Corradini, Matteo Sgalippa e Luigi Verdecchia, sono entrate nell’enorme stabilimento le classi  IV e V B e V C dell’indirizzo “Manutenzione mezzi di trasporto”. Gli studenti hanno seguito con attenzione le varie fasi del ciclo produttivo e progettuale (l’organigramma “Inim” conta 140 dipendenti di cui 30 ingegneri) in un tour che voleva ravvivare in loro l’interesse alle opportunità che, anche nel nostro territorio, il mondo del lavoro può offrire. Alla visita c’erano anche, tra gli altri, il sindaco di Monteprandone Stefano Stracci, il parroco don Alfonso Rosati, l’ex sottosegretario di Stato Pietro ColonnellaFranco Veccia: responsabile dell’Ufficio diocesano del lavoro.

«Delocalizzando in Cina, Tunisia o Albania, i proventi economici potevano sicuramente crescere, ma abbiamo preferito continuare a scommettere su questo territorio, perché da imprenditori il nostro più grande orgoglio è rappresentato dal garantire lavoro a 140 persone del posto, tenendo insieme economia ed etica sociale». Lo ha detto Baldovino Ruggieri (uno dei tre soci che guidano la “Inim Electronics”) durante il confronto avvenuto al termine della visita con gli studenti e il vescovo, al quale hanno preso parte gli altri soci (Elisabetta Saini e Leonello Leoni) e due giovani dipendenti: Matteo Calvaresi e Jacopo Zappasodi. Una ditta da 30 milioni di euro di fatturato che ha fatto anche interventi benefici, come l’allestimento di una camera di degenza nella Chirurgia dell’ospedale sambenedettese. «Crediamo in una funzione sociale dell’azienda» ha proseguito Ruggieri sottolineando come la bassa Vallata del Tronto stia affrontando con determinazione gli effetti della crisi economica. Un messaggio di speranza per questo Primo Maggio: festa di un lavoro che, nel Piceno come in tutto il resto d’Italia, negli ultimi anni ha assunto sempre più le sembianze di una Chimera.

Le buone pratiche del lavoro vanno assistite da chi gestisce la cosa pubblica. A tal proposito, il sindaco Stracci ha ricordato come l’amministrazione comunale di Monteprandone abbia cercato di sostenere le aziende del territorio e le persone alla ricerca d’impiego, mettendo in campo alcuni strumenti operativi come la piattaforma “Monteprandone – Lavoro”: inaugurata tra il 2013 ed il 2014, ha messo in contatto domanda ed offerta sul territorio municipale, contribuendo all’assunzione di più di 200 persone. Inoltre, le nuove imprese che aprono a Monteprandone non pagano le tasse municipali per i primi 3 anni d’attività. Infine, Stracci ha annunciato un bonus di 5mila euro per le start-up con protagonisti giovani imprenditori Under 36 che presenteranno un progetto incardinato nella realità del territorio comunale.

«Non viviamo in un deserto, né morale né economico – ha scandito l’imprenditore -. Il nostro territorio può offrire opportunità ai giovani che hanno voglia di mettersi in gioco e ci piacerebbe che, un domani, qualcuno di questi studenti vengano a lavorare da noi». Accompagnati dai docenti Giancarlo Corradini, Matteo Sgalippa e Luigi Verdecchia, sono entrate nell’enorme stabilimento le classi  IV e V B e V C dell’indirizzo “Manutenzione mezzi di trasporto”. Gli studenti hanno seguito con attenzione le varie fasi del ciclo produttivo e progettuale (l’organigramma “Inim” conta 140 dipendenti di cui 30 ingegneri) in un tour che voleva ravvivare in loro l’interesse alle opportunità che, anche nel nostro territorio, il mondo del lavoro può offrire.

Qui il messaggio dei Vescovi per la Festa del 1° maggio 2019 Giornata-del-Lavoro-2019

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