Monteprandone, torna la festa di “Festa di San Giacomo della Marca – Protettore dei Bambini”

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MONTEPRANDONE – Un’intera giornata dedicata ai più piccoli sta arrivando a Monteprandone.
Come tradizione, infatti, della Domenica in Albis (domenica 28 aprile) c’è la “Festa di San Giacomo della Marca – Protettore dei Bambini”. L’iniziativa si svolge nel Santuario di via Madonna delle Grazie. Il programma prevede delle Sante Messe alle ore: 7, 8.30, 10, 17, 18.30. Al termine di ogni rito seguirà la benedizione e l’affidamento dei bambini a S. Giacomo. Ma non finisce certo qui. Alle 11.30, infatti, c’è una speciale Messa dedicata alle mamme. Al termine, benedizione delle donne incinte e di quelle che desiderano avere un bimbo.

Nel pomeriggio (16.45) Processione dei bambini, seguita alle 17 dalla Messa dei Bambini. Dalle ore 14.30: festa nel piazzale che continua anche dopo la messa delle 17, sempre con giochi, canti e spettacoli per i bimbi. Durante tutta la giornata: pesca con ricchi premi per bambini, frittelle, maritozzi e tante altre cose buone. Per info: 0735/62100.

Per antica tradizione, San Giacomo viene invocato come protettore in particolare dei bambini. Molti dei miracoli da lui compiuti in vita riguardano infatti fanciulli. Il più famoso, fu quello compiuto a Brescia quando risuscitò un bambino morto. Durante la predica veniva sempre un bambino, Corrado, al quale San Giacomo si era affezionato e a cui aveva insegnato la preghiera dell’Ave Maria. Corrado giocando a casa con un suo amico la insegnò anche a lui. Il padre di questo bambino però non credeva in Cristo e nella Madonna e quando sentì suo figlio recitare l’Ave Maria, in un raptus di violenza colpì Corrado e lo uccise.

Per paura poi nascose il corpo murandolo dentro il camino di casa. Il padre di Corrado dopo tre giorni che non trovava il figlio si andò a raccomandare da San Giacomo. Il Santo esortò l’ uomo al perdono e poi andò a casa dell’assassino con altri due frati. Indicò di buttare giù il muro in un punto e mentre martellavano si sentì una voce da dentro che diceva : “piano che mi fate male!” E venne fuori Corrado vivo.

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