Bacio dei piedi, Papa Francesco come Paolo VI

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VATICANO – Giovedì 11 aprile presso la Casa Santa Marta, residenza del Pontefice, ha avuto luogo un incontro di spiritualità fra Papa Francesco e i leader politici del Sud Sudan, uno degli stati più giovani del mondo, paese martoriato dalla fame e dalla guerra civile.

Al termine dell’incontro il Santo Padre si è rivolto ai presenti con queste parole: “E a voi tre, che avete firmato l’Accordo di pace, chiedo, come fratello: rimanete nella pace. Ve lo chiedo con il cuore. Andiamo avanti. Ci saranno tanti problemi, ma non spaventatevi, andate avanti, risolvete i problemi. Voi avete avviato un processo: che finisca bene. Ci saranno lotte fra voi due, sì. Anche queste avvengano dentro l’ufficio, ma davanti al popolo, con le mani unite. Così, da semplici cittadini diventerete Padri della Nazione. Permettetemi di chiederlo con il cuore, con i miei sentimenti più profondi”.

È seguito un gesto che, ripreso dalle telecamere, ha fatto il giro del mondo: Papa Francesco si è inginocchiaro e ha baciato i piedi del presidente sudsudanese Salva Kiir, dell’ex presidente e leader dell’opposizione Riek Machar, e di altri vice presidenti designati, tra cui Taban Deng Gai e Rebecca Nyandeng.

Il gesto ha un illustre precedente: il 14 gennaio 1975 nella Cappella Sistina Paolo VI si avvicinò al Metropolita Ortodosso di Calcedonia Melitone, si inginocchiò e gli baciò i piedi. Il gesto voleva simbolicamente riparare la pretesa di Papa Eugenio IV che durante il Concilio di Firenze tenutosi nel 1439 aveva preteso, senza ottenerlo, il bacio del piede dai patriarchi ortodossi.

Diverso il contesto certamente (quello del 1975 era un incontro di valore ecumenico fra cattolici e ortodossi) ma stesso messaggio: la Chiesa e la sua massima autorità desiderano porsi a servizio dell’unità del genere umano. Non si tratta, come qualcuno ha incredibilmente osservato, di una sottomissione ai poteri di questo mondo, ma un accorato appello affinché, in pieno spirito evangelico, l’unità prevalga sulle parti.

Il gesto ha manifestato come il Papa sia davvero Servo dei Servi di Dio, secondo l’espressione di Gregorio Magno. Gesù dice nel Vangelo che chi si umilia sarà esaltato e ha messo in pratica questo suo insegnamento con la lavanda dei piedi. C’è un particolare che è accaduto a Santa Marta che è stato ignorato di media e che invece richiama proprio l’episodio accaduto durante l’Ultima Cena. Uno dei leader sudsudanesi ha cercato di impedire al Papa di baciargli i piedi e il Santo Padre ha risposto con un semplice “Permettetemi”: sembrava di vedere Pietro che, opponendosi al desiderio di Gesù di lavargli i piedi, dice: “Signore, non mi laverai mai i piedi!”.

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