Quando la povertà fa male (anche) al cuore

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una domenica…di tutto cuore. Si chiude nella mattinata del 14 aprile, dalle ore 10 alle 12.30, presso la rotonda Giorgini, la campagna di sensibilizzazione gratuita per la prevenzione dell’infarto. Ad organizzarla è l’associazione Punto Aiuto Cittadino del presidente Elio Core, in collaborazione con il Sevizio di Cardiologia dell’ospedale civile diretto dal dottor Vito Maurizio Parato. Domenica è prevista la presenza del primario in piazza. Nel corso delle scorse settimane, l’iniziativa ha toccato più punti della Riviera, sempre col supporto dell’associazione “Misericordia” di Grottammare. Come sempre, verranno distribuiti opuscoli informativi per prevenire l’infarto. Nella circostanza verranno rilevati ai cittadini, gratuitamente, i parametri vitali: pressione arteriosa,  battiti cardiaci e saturazione dell’ossigeno.

«Siamo convinti che la strada intrapresa sia quella giusta e porremo in essere ogni sforzo  affinché questa progetto possa raggiungere ogni strato della società civile con notevole beneficio alla collettività in termine di salute e di contenimento della spesa pubblica- dice Elio Core -. Nel corso delle precedenti giornate di prevenzione, diversi cittadini sono stati invitati a recarsi dal loro medico di famiglia o a consultare i cardiologi perché presentavano la pressione arteriosa elevata e, taluni, irregolarità nei battiti cardiaci, ossia tachicardie».

Non è la prima volta che Punto Aiuto Cittadino si lancia in iniziative simili. Lo scorso anno, ad esempio, venne realizzata una campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro i tumori, in particolari quelli del colon-retto. Da tutte queste iniziative tra la gente, emerge un dato di fondo preoccupante: «Come accertato nelle precedenti campagne da noi effettuate – sottolinea il presidente Core – nelle fasce povere il rischio di non potersi curare per mancanza di denaro è assai elevato. I pazienti hanno segnalato la difficoltà di non poter acquistare neppure i farmaci salvavita. Ribadiamo che Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione italiana e come tale prescinde da condizioni economiche, sesso, dal colore della pelle e dalle convinzioni politiche».

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