MLAC “Generatori di buona comunicazione”, Laura Mandolini: “Chi decide oggi quale fatto fa notizia?”

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Di Patrizia Neroni

ACQUAVIVA PICENA – Si è tenuto presso la Sala del Palio di Acquaviva Picena l’incontro organizzato dal MLAC e l’AC con il patrocinio del comune di Acquaviva Picena: “Generatori di buona comunicazione.”
L’incontro è iniziato con una visita guidata presso il palazzo comunale di Acquaviva da parte di un membro del MLAC, Giambattista Burrasca, che ha illustrato la storia del Palazzo e degli affreschi presenti all’interno.
All’incontro hanno partecipato: il sindaco di Acquaviva Rosetti, l’assessore alla cultura e turismo Riga, il consigliere Vertemati, la giornalista, nonché presidente dell’AC di Senigallia Laura Mandolini, Monica Vallorani presidente MLAC, alcuni membri del MLAC, il presidente AC diocesano Adamo Di Giacinti, le operatrici dell’Informagiovani di San Benedetto del Tronto.

L’assessore Riga ha detto, aprendo il convegno: “ Quello che tratteremo è un argomento delicato e interessante. Sono contenta che abbiate scelto Acquaviva per affrontare il tema della comunicazione, un qualcosa strettamente legata all’attualità. Oggi ci stiamo rendendo conto di quanto sia più importante il modo in cui viene divulgata una notizia, invece che la notizia stessa. Occorre molta sensibilità e intelligenza nel creare una notizia, un’informazione per non rischiare di fare disinformazione e creare situazioni di infelicità. Nei social siamo continuamente tentati di esporre sentimenti e stati d’animo che un tempo riguardavano la cerchia privata”. Monica Vallorani, moderatrice del convegno ha detto: “Come associazione ci siamo posti delle domande riguardo la comunicazione, ci siamo chiesti come ci poniamo personalmente di fronte alla comunicazione, ci siamo confrontati con dei giornalisti e il risultato si può racchiudere in pochi concetti, per esempio come possiamo essere creatori di buona informazione, come possiamo evitare di generare rancore e come ci possiamo proteggere dalle fake news  e dalle notizie che cercano di generare solo  paura. Ora continuiamo a parlare di questo argomento tanto attuale quanto delicato, con Laura Mandolini”.

La giornalista Mandolini ha affermato: “Mi complimento innanzitutto con voi per la scelta di questo tema. Cosa di più attuale se non la comunicazione, in questa società dove i social si sono prepotentemente inseriti nella vita di ciascuno di noi a partire dai piccolissimi. La Chiesa e l’AC si confrontano continuamente con la società, hanno scelto di abitare il mondo e di essere generatori di buona informazione, di buona comunicazione. Naturalmente non senza affrontare difficoltà, muri e problemi. Fino a Gutenberg la stampa rivestì un ruolo, da Gutenberg fino a qualche decennio fa rivestì un altro ruolo e da pochi anni il mondo della comunicazione ha subito un cambiamento vertiginoso che se gestito in modo superficiale causa seri problemi. Perché un conto è sapere tecnicamente come gestire i social un altro è comprendere dove la notizia può arrivare, a chi può arrivare e cosa può generare. Non sono sempre e solo i giovani a cadere nelle trappole dei social. Inoltre a discapito della parola, i social ci hanno fatto diventare più asociali, più egocentrici e ci stanno pian pian allontanando dal concetto di comunità. I mezzi di comunicazione aumentano e i momenti di aggregazione diminuiscono,  le persone vengono catturate dalle community, per usare un termine digitale, ma hanno sempre meno voglia di stare insieme. L’AC, il MLAC, la Chiesa e molte associazioni devono cercare di frenare questo fenomeno, devonob creare speranza e fiducia in un futuro migliore, devono far comprendere, anche attraverso una buona informazione che l’uomo deve restare il centro di tutto, le relazioni sono fondamentali, la Chiesa è comunità, la Chiesa sono le persone. C’è da capire che oggi chiunque fa informazione, i giornalisti sono quasi una categoria in via di estinzione, le notizie spesso sono sbagliate, su internet siamo invasi da un’enorme quantità di informazioni che non sappiamo più a chi e cosa credere. Non è più un settore per gli addetti ai lavori. Non ci rendiamo conto di quanto l’informazione locale sia una delle colonne portanti della comunicazione. La “categorizzazione” sta prendendo sempre più piede, leggiamo solo cosa ci piace, le frasi brevi e più tranquillizzanti. Siamo sempre più disinformati, senza contare che ci interessano le immagini e ci rifiutiamo di leggere le informazioni, le foto sono più importanti, quindi quasi un tornare indietro con i tempi a quando le immagini ci spiegavano la notizia. Chi decide oggi quale fatto fa notizia? Questa è una domanda sulla quale tutti dobbiamo riflettere”.

L’on. Colonnella ha detto: “ Stiamo vivendo un momento in cui da strumenti di grande potenzialità siamo passati a strumenti potenti. Un tempo per l’informazione c’era grande impegno e rispetto, ora invece tutto fa notizia. Qualcosa che poi un attimo prima è al centro del mondo passa poco dopo a non essere nulla. Questa è un’iniziativa interessante che ci fa riflettere. Io come presidente di Smart Piceno mi preoccupo di salvaguardare le tradizioni, le nostre radici. Le comunità più piccole, anche di fronte alla globalizzazione e alle multinazionali hanno ancora molto da dire e da insegnare. Si dovrebbe educare all’utilizzo di questi social, non perché non sappiamo come navigare in internet, ma perché spesso dimentichiamo che possono diventare strumenti dannosi”. Un ringraziamento al cav. Nello Gaetani e al Palio del Duca per aver messo a disposizione la Sala, sede dell’associazione.

 

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