FOTO Gli studenti della scuola di Formazione Teologica diocesana hanno incontrato il Vescovo Bruno Forte

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DIOCESI – Sabato 23 Marzo 2019 si è svolto il terzo viaggio d’Istruzione per la SFT Diocesana di San Benedetto-Ripatransone-Montalto,  cui hanno partecipato gran parte degli studenti,oltre ad alcuni familiari, simpatizzanti e sostenitori.

La giornata splendida di primavera ha contribuito ad instaurare un clima di gioiosa fraternità.

Tre le tappe del percorso effettuato.
– Chieti , con l’incontro con Mons. Bruno Forte Arcivescovo metropolita.
– Santuario del Sacro Volto di Manoppello.
– San Giovanni in Vetere, abbazia presso Fossacesia.

Presso la Cripta della Cattedrale di Chieti siamo stati accolti dall’Arcivescovo monsignor Bruno Forte (nominato Arcivescovo da Papa G. Paolo II°; Presidente della Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi della CEI dal 2005 al 2010; membro della Commissione Episcopale per L’Ecumenismo e dialogo dal 2010 al 2015; Presidente della Conferenza Episcopale Abbruzzese- Molisana dal 2016; membro ordinario della Pontificia Accademia di Teologia, della Commissione Teologica Internazionale e della Pontificia Accademia Mariana Internazionale; membro del Pontificio consiglio della Cultura, consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’Unità dei Cristiani.)

Dopo i saluti col  Presidente della SFT Don Gianluca Pelliccioni, il vice-presidente Don Lorenzo Bruni ed il  Segretario Alessio Perotti, e gli altri partecipanti, visitata la Cattedrale di San Giustino, Monsignor Forte negli ambienti dell’antica  Cripta sorta sul tempio della dea Venere, ci ha esaurientemente esposto in chiave teologica la storia ed il significato del Sacro Sudario di Gesù Crocifisso e Risorto custodito a Manoppello.

In primis attraverso il chiarimento del Salmo 27,,8s “Il Tuo Volto Signore io cerco, non nascondermi il Tuo Volto”, indicando come con  il termine ebraico PANIM ( Volto), nella persona plurale , il Volto del Signore sia e debba essere continuamente nuovo e diverso, mai uguale a sé stesso e da ricercare dunque con sempre rinnovato ardore.

Il secondo aspetto  del Volto di Dio è che si rivela anche in un rapporto interpersonale allorchè  Panim  sia usato nella forma duale per esprimere il guardarsi faccia a faccia tra due persone in modo amorevole:. il nostro sguardo si incontra con Dio quando Egli, nella pienezza del tempo,si offre a noi in Cristo Gesù; è in Gesù il Messia che contempliamo il Volto di Dio.

Terzo aspetto: Il Volto viene a scriversi nei cuori dei tanti volti di chi, pellegrino,si lascia riconciliare da Dio e dal suo amore misericordioso. Un Volto verso cui da sempre la fede ha attinto la sua pace, dal quale ha sempre pregustato l’Eterna Bellezza; e l’archetipo trasmesso dalla fede, secondo i canoni fissati dalla Chiesa d’Oriente, potrebbe essere proprio il Sacro Volto impresso su telo di bisso finissimo (immagine acheropita, non dipinta né tessuta), custodito nel Santuario di Manoppello.

Il quarto aspetto della Lectio di Monsignor Forte è la ricerca scientifica operata sul Sacro Sudario.Importanti studi sono stati fatti da esperti come Heinrich Pfeiffer, Andreas Resch, suor Blandina Paschalis Shlomer, Paul Badde e Saverio Gaeta.

Il Sacro Volto di Manoppello è la “Veronica” venerata a Roma e scomparsa dal XVI° Secolo, sostituita da una copia?

E’ il sudario posto sul Cristo morto e custodito a Camulia in Cappadocia, prima di essere trasferito a Roma nell’VIII° secolo per preservarlo dalla furia iconoclastica? Gli studi effettuati ed in itinere suscitano argomenti validi e moralmente certi per affermarlo; sicchè una volta  acquisite in modo definitivo le risposte date dagli esperti ci troveremmo davanti alla più Sacra Reliquia della Cristianità.

Concludiamo l’incontro con l’Arcivescovo con la preghiera al Volto Santo di Santa Teresa del Bambin Gesù e con quella di Benedetto XVI° formulata dopo la sua visita a Manoppello il 1° Settebre del 2006 durante il suo  pontificato.

La seconda tappa del viaggio di istruzione ci vede riuniti intorno all’altare del santuario di Manoppello per la celebrazione Eucaristica e la venerazione del Sacro sudario . Visitiamo la mostra allestita con Padre Paolo,che ci  guida  nel percorso degli studi effettuati con diligenza e dovizia di particolari.

All’ora di pranzo ci  riuniamo in fraterno convivio nel ristorante adiacente al Santuario per ripartire alla volta di Fossacesia dove abbiamo visitato la stupenda abbazia di San Giovanni in Venere posta su un promontorio che sovrasta l’Adriatico. La tradizione ne riconduce la nascita sul tempio pagano di Venere Conciliatrice. A pianta basilicale semplice, terminante in tre absidi semicircolari e ritmata da possenti pilastri a sostegno di imponenti arcate. E’ uno dei primi esempi in Abruzzo dello stile architettonico cistercense diffuso da Citeaux in tutta Europa, la cui facciata è adornata di  bassorilievi raffiguranti la vita di Giovanni Battista (1225-1230). Di ispirazione islamico, siciliana e pisaneggiante le decorazioni policrome dell’abside.

La giornata trascorsa ci ha edificato nello spirito e nel corpo , fraternamente riuniti, e resi entusiasti per altre simili iniziative. I nostri ringraziamenti al Vescovo Carlo Bresciani per aver favorito la rinascita della SFT, al direttore, Vice, Segretario e a tutti gli insegnanti che  assiduamente ci accompagnano in un percorso  non sempre facile ma ricco di buone intenzioni per servire Dio e i fratelli.

Gli studenti della SFT .

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