Economia: Juncker, “preoccupato perché quella italiana continua a regredire”

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“Sono leggermente preoccupato nel vedere che l’economia italiana continua a regredire. Auspico che le autorità italiane facciano sforzi supplementari per mantenere in vita la crescita economica dell’Italia”. Lo ha affermato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, che ha fatto seguito al loro colloquio a Palazzo Chigi. “La crescita dell’1% – ha proseguito – deve essere rivista al ribasso e quindi, considerato il debito pubblico italiano, tutte le politiche orientate al rilancio sono limitate. Ma noi siamo aperti e vedremo come poter procedere al riguardo”. Anche perché “tra Italia e Commissione Ue è grande amore, bisogna dirlo a tutti i ministri italiani”.
Sulla Brexit, ha osservato il presidente della Commissione Ue, “il Parlamento britannico non è riuscito a prendere una decisione” ma nell’Ue “è molto importante che l’unità fra gli Stati membri venga mantenuta, lo auspico fino alla fine del processo”.
Riguardo alla questione dei migranti, Juncker ha rimarcato che “bisognerà attuare una solidarietà più articolata fra l’Europa e l’Italia, che porta un grande fardello in materia migratoria”. “L’Italia ha ricevuto un miliardo di euro e noi abbiamo appoggiato gli sforzi italiani” per fronteggiare l’emergenza. “Non bisogna dire che l’Ue è stata assente quando si è trattato di far vedere solidarietà verso l’Italia”, ha ammonito il presidente della Commissione Ue.
Sul quadro economico generale “sono contento di vedere che il piano Juncker in Italia sta producendo risultati tangibili”, ha proseguito.
La Tav Torino-Lione, ha aggiunto Juncker, “non è un progetto ideologico, c’è un progetto tecnico”. “Continueremo il dibattito a livello tecnico, si tratta di un progetto importante. Lascio alla cura di francesi e italiani di trovare un accordo”.
Sulla Via della seta “non vogliamo che la Cina sia l’unica parte che potrà giovare dell’attuazione” degli accordi. “Appoggeremo ogni sforzo che permetterà a Cina, Asia, Europa e Africa di potersi avvicinare gli uni agli altri”, ha aggiunto, sottolineando che “con la Cina abbiamo problemi soprattutto di sovraccapacità siderurgica, quella cinese è il doppio di quella totale dell’Ue: su questo punto dovremo avanzare più rapidamente”.

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