Ragnola, il presidente Procacci chiama a raccolta i residenti: «Assemblea importante per la vita del nostro quartiere»

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Giovanni Procacci

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Negli ultimi decenni ha avuto un boom di residenti. Un quartiere dove nuovi palazzi s’uniscono a case di campagna. Ecco Ragnola, il cui comitato è presieduto da Giovanni Procacci.

Lunedì 25 marzo, alle ore 21.15, presso il salone parrocchiale della Sacra Famiglia, avrete una nuova assemblea pubblica, aperta a tutti i residenti e con la partecipazione di esponenti del Comune. Quali saranno i temi principali? «Abbiamo tanta carne al fuoco: dalla sicurezza al controllo idrogeologico, passando per la manutenzione urbana, alla viabilità, al decoro urbano, ai luoghi d’aggregazione e altro ancora»

Cerchiamo di analizzare punto per punto. Partiamo dalla sicurezza?

«E’ un tema molto importante, nel nostro quartiere capitano sia furti in appartamento che furti d’auto. Fortunatamente i primi ultimamente sono in calo, ma va mantenuta la guardia sempre alta. Servirebbe un potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine e l’attivazione della videosorveglianza. Sappiamo che l’amministrazione ha realizzato un Piano di videosorveglianza in tre fasi e noi rientriamo nell’ultima, ma vorremmo capire bene i tempi di questo intervento e spero che in assemblea ci vengano chiariti».

A proposito di sicurezza e di tempi, è importante anche il potenziamento della pubblica illuminazione. Nel vostro quartiere com’è la situazione? «Qualcosa è stato fatto, ma ci sono dei casi ormai storici: penso a via Gran Sasso, dove sono 10-15 anni che si aspetta un’illuminazione migliore. La luce è carente anche nella rotonda di via Mattei. Quando il centro commerciale La Fontana spegne la propria illuminazione, quell’importante arteria stradale finisce al buio e ciò rischia di aumentare la possibilità di incidenti».

Parliamo invece del controllo idrogeologico «Il nostro è un quartiere che ha registrato, anche di recente, seri problemi smottamenti e frane. Penso all’area di via Monterenzo e non solo. L’amministrazione comunale aveva previsto una serie di lavori di consolidamento e l’assemblea sarà utile per fare un aggiornamento sullo stato delle cose. Nel nostro territorio, naturalmente, rientra anche il torrente Ragnola, le cui anse richiedono un attento monitoraggio e anche la strada che lo costeggia, via Monte Aquilino, risulta danneggiata in più punti, anche a seguito di forte maltempo. I margini laterali sono sconnessi e creano pericoli per le gomme delle auto che si trovano a passare di lì. Serve un intervento strutturale di manutenzione, anche perché quel tratto di strada conduce al deposito della PicenAmbiente e dunque è soggetto ad un continuo passaggio di mezzi pesanti che debbono poter operare in piena sicurezza».

L’assemblea affronterà anche temi molto sentiti come quelli della viabilità e del trasporto pubblico. Com’è la situazione? «Rispetto ad altri quartieri, il nostro non è un quartiere dove il servizio dei bus non è carente. Ma, certo, andrebbe ulteriormente potenziato per renderlo più appetibile del trasporto privato. Comunque sia, quello della viabilità è un tema che non può essere sviluppato per comparti. Servirebbe un nuovo Piano omogeneo con una visione complessiva. Io e gli altri presidenti dei comitati intendiamo discuterne con l’amministrazione comunale. Insieme a temi di importanza generale come la Sanità e la sicurezza, quello della viabilità è una questione che riguarda tutta la città e non solo una zona. Ad ogni modo, a Ragnola abbiamo un tratto di viale dello Sport dove l’eccessiva velocità delle auto è davvero un pericolo. Abbiamo chiesto qualche dissuasore, magari nei pressi della chieda della Sacra Famiglia, ma finora non siamo stati accontentati. L’assemblea sarà anche l’occasione per ribadire questa necessità».

Il problema della pulizia urbana è presente un po’ in tutta la Riviera. Da voi com’è la situazione? «Ultimamente le segnalazioni in fatto di sporcizia sono diminuite, anche grazie alla revisione dell’ubicazione di alcuni cassonetti. Ma restano alcuni punti del quartiere, 2 o 3, che vengono utilizzato come piccole discariche abusive. Tutto questo in attesa dell’arrivo dei mastelli, che da noi dovrebbero dopo l’estate e si farà un’assemblea specifica su tale nuovo sistema di conferimento dei rifiuti. Poi un problema da affrontare è quello delle deiezioni canine, soprattutto in zone dove gli animali non dovrebbero neppure esserci. Abbiamo dei parchi pubblici dov’è vietato introdurre cani, ma questo divieto spesso e volentieri non viene rispettato. Auspico un maggiore controllo da questo punto di vista».

Ragnola si sviluppa intorno alla Sacra Famiglia, come sono i rapporti tra comitato e parrocchia? «I rapporti sono molto buoni, non a caso le nostre riunioni sono ospitate nei locali parrocchiali che don Francesco Ciabattoni ci mette gentilmente a disposizione. Questo visto che, come molti altri comitati, non abbiamo una sede autonoma dove poter sviluppare le nostre attività. Un limite, per inciso, sul quale ci aspettiamo qualche risposta da parte del Comune. Tornando alla parrocchia: è molto attiva nel tessuto sociale di Ragnola, è un punto di riferimento penso anche per i non credenti. Ha attivo un punto Caritas molto frequentato ed è tra i promotori delle Ragnoliadi: manifestazione sportiva ormai più che tradizionala, capace di coinvolgere tanti giovanissimi, nel segno della sana pratica sportiva e nella trasmissione di valori positivi».

All’ordine del giorno ci saranno anche i “Luoghi d’aggregazione”. Come mai? «Nel nostro quartiere non ce ne sono e se ne sente la mancanza. Spazi del genere sono importanti per accrescere un senso di comunità, sia nei giovani che negli anziani. In assemblea sottoporremo il problema agli amministratori».

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