Ad Acquaviva l’ex calciatore De Feis ha presentato il suo libro

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ACQUAVIVA PICENA – Presso la Sala del Palio di Acquaviva Picena l’ex calciatore Guglielmo Maria De Feis ha presentato il suo libro La cultural intelligence nel calcio. All’evento hanno partecipato molte persone non solamente sportivi, perché i temi trattati sono stati due, oltre il calcio si è parlato anche della differenza di culture quindi un tema di grande importanza sociale. Presenti nella Sala del Palio l’autore del libro De Feis, il sindaco di Acquaviva Rosetti, il vice sindaco Balletta e un altro ex calciatore Sebastiano Vecchiola. Il libro spiega come il mondo del calcio sia un esempio particolarmente significativo di globalizzazione e un punto di comunicazione interculturale. L’autore Guglielmo Maria De Feis, ed ex calciatore della Sambenedettese, ha detto: “ Questi luoghi mi riportano alla mente dei bellissimi ricordi. Prima la presentazione a San Benedetto del Tronto e ora anche ad Acquaviva che è da sempre “rossoblu”, ancora oggi sono legatissimo sia a questi luoghi e all’affetto delle persone. Sottolineo che è molto importante stabilire un comunicazione costruttiva ed efficace tra istruttori e allievi, allenatore e atleta. È fondamentale conoscere e rispettare le culture di ciascuno in qualsiasi settore come lo è nel calcio. È necessario superare l’etnocentrismo e facilitare lo scambio interculturale. Il mio modo di vivere e discutere di calcio con il tempo è cambiato, anche le domande che mi pongo ora sono diverse da quelle di un tempo. Con il mio amico Luca abbiamo un bellissimo rapporto e adesso dalla nostra collaborazione nasceranno ulteriori iniziative”. Il sindaco Rosetti ha detto: “Io ringrazio Luca per l’organizzazione di questo evento, il tema è interessantissimo. Il calcio si lega alla comunicazione e alla conoscenza per eliminare i pregiudizi. È importante avere la “mente aperta”, capire che chi abbiamo di fronte non è strano e nemmeno inferiore a noi, è semplicemente diverso, possiede cioè una cultura bella è importante quanto la nostra che bisogna scoprire e approfondire insieme”. Il vice sindaco Balletta ha detto invece: “Ci siamo incontrati a San Benedetto con il mio amico Guglielmo e gli promisi che lo avrei invitato ad Acquaviva per affrontare gli stessi temi. Il calcio è un settore dove molteplici culture si incontrano e convivono, un bellissimo esempio di scambio interculturale che possa fare comprendere come la conoscenza dell’altro sia qualcosa di speciale.
La Sala del Palio, dove abbiamo deciso di presentare questo libro è un bene storico che accresce il valore di Acquaviva. Devo ringraziare l’Ass.ne Palio del Duca e il suo presidente cav. Nello Gaetani perché hanno ristrutturato questo luogo e continuano a mantenerlo in perfette condizioni”.
Sebastiano Vecchiola
ex calciatore della Samb ed ex calciatore di serie A ha detto, dopo aver fatto una breve presentazione dell’autore: “In Italia c’è una cultura diversa da altri Paesi sia riguardo il modo di vivere sia riguardo il calcio. Un esempio che vi posso raccontare concerne la salvaguardia dell’acqua, un bene prezioso che in Italia non ha il rispetto che merita. In un Paese che ho conosciuto in uno dei miei viaggi ho imparato che l’acqua che viene servita se non viene terminata deve essere portata via, altrimenti rappresenterebbe una maleducazione. Una cosa simile in Italia non esiste. In Italia l’allenatore non viene considerato come in altri Paesi, così come anche l’arbitro. In Inghilterra, Germania, in Svizzera e in molti altri Paesi il calcio si vive in modo diverso. Il TAR e la VAR sono realtà presenti in Italia. In altri Paesi c’è più fiducia negli arbitri. Anche per tutto ciò che riguarda il fair play ci sarebbe tanto da dire. Questi sono interrogativi che l’Italia deve porsi”. Al termine della presentazione è stato servito un piccolo buffet.

Patrizia Neroni.

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