Padre Raimondo Micoletti è tornato alla casa del Padre

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Di Patrizia Neroni

ACQUAVIVA PICENA – Ieri mattina è morto all’età di ottanta anni padre Raimondo Micoletti, frate dell’ordine degli agostiniani scalzi presso il convento di san Lorenzo martire di Acquaviva Picena. Padre Raimondo è nato a Castiglion Messer Raimondo in provincia di Teramo nell’estate del 1938. Nel 1954 fu novizio nel convento di Acquaviva, il 30 marzo 1963 fu ordinato presbitero presso il convento degli agostiniani di Fermo, nello stesso convento il giorno seguente celebrò la sua prima Messa. Alla notizia della sua morte tutta la comunità Acquavivana e i frati dell’ordine sono rimasti tristemente colpiti.

Padre Raimondo non è mai stato cagionevole di salute e di questo ne andava fiero, ieri notte invece un forte dolore lo ha svegliato e subito ha avvertito i confratelli del convento, ma purtroppo a nulla sono valsi i soccorsi dei medici.

Quando la notizia della sua morte ha cominciato a girare, tutti coloro che lo hanno conosciuto non hanno potuto fare a meno di ricordare le sue doti di cantante e musicista d’organo, le sue partite a calcio con i giovani sin dal primo giorno che è arrivato ad Acquaviva nel lontano 1954 fino ad adesso, quando ancora il campo da calcio per lui che aveva ottanta anni, non era un problema. Alcuni ricordano con affetto aneddoti sulle sfide con il pallone tra scapoli e ammogliati e tra studenti e lavoratori, padre Raimondo non poteva trovare un giusta collocazione, ma impossibile fermarlo quindi “un posto per lui lo si trovava sempre”.

Una tempra forte la sua che non sarà dimenticata, così come la grinta e l’entusiasmo che lo hanno sempre contraddistinto. Le sue passeggiate per il paese per incontrare le persone, la sua meticolosità nel preparare la Messa: già alle 17:00 entrava in chiesa per sistemare tutto in modo che la mattina per la Messa delle 7:00 non ci fossero imprevisti, la sua disponibilità ad amministrare il Sacramento della Confessione e a concelebrare la Messa, il suo esprimersi chiaro e sincero, il suo sorriso semplice e affettuoso e lo sguardo diretto e paziente hanno conquistato il cuore di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Aveva pensato anche alla sua salita in cielo, i confratelli agostiniani hanno infatti trovato tutto l’abbigliamento che lui aveva preparato per la sua “partenza”, sul saio e tutto il resto c’era un biglietto sul quale aveva scritto “Per il mio ultimo viaggio”.

Oggi, mercoledì 6 febbraio, alle ore 10:00, presso il convento di Acquaviva Picena sarà celebrato il funerale.

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2 commenti

  • Lina Giannetti.     7 febbraio 2019 alle 22:10     Permalink

    … è vero, Padre Raimondo ha lasciato il segno anche nel suo paesino d’origine, c’è stato poco, le sue visite erano rare, ma quando arrivava, era una gioia per tutti , la sua voce chiara ,il suo sorriso riscaldava gli animi ,e per molti è stato un amico importante. Di sicuro da lassù continuerà a vegliare e aiutare noi che siamo rimasti , difficilmente lo dimenticheremo.

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  • Mauro     8 febbraio 2019 alle 19:43     Permalink

    Mi dispiace

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