FOTO Montelparo, “Padre Agostino ti ringraziamo di tutto ciò che lasci nei nostri cuori e nella nostra parrocchia”

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Di Giuseppe Mariucci

MONTELPARO – Nell’occasione del saluto al Priore-Parroco Padre Agostino Maiolini da parte della Comunità Parrocchiale di Montelparo, avvenuto Domenica 27 Gennaio scorso, una particolare emozione ha suscitato l’intervento delle catechiste dell’Oratorio della Parrocchia di San Michele Arcangelo!
Troppo bello e significativo per non tornarci su facendo in modo di farlo conoscere!
Bellissimo per un sacerdote che, nel pur breve periodo di permanenza presso questa comunità, ha saputo lasciare un segno indelebile in tutti gli animi e in tutte le menti dei suoi parrocchiani!
E’ questa, perciò, una necessaria e dovuta appendice a quanto già ampiamente riferito con la precedente corrispondenza!

Ha aperto il messaggio delle catechiste, un prologo desunto dal Libro del Cardinal Angelo Comastri: “Ecco la tua mamma!”
“Francesco d’Assisi è un uomo folgorato dalla scoperta della povertà di Cristo. Egli nella regola fondata così scrisse: i frati non si approprino di nulla, né casa né luogo, né alcun’altra cosa e come pellegrini e forestieri in questo mondo servendo il Signore in umiltà e povertà vadano per elemosina con fiducia; né devono vergognarsi perché il Signore si è fatto povero per noi in questo mondo.
Ecco la ragione della scelta della povertà del padre e da parte di Francesco.”

E’ giunto quindi il momento di ascoltare quanto, le catechiste, hanno voluto esprimere, con un cuore sofferente, al Priore-Parroco che se ne va!

“Caro Padre Agostino,
quando sei arrivato nella nostra comunità abbiamo presto capito il tuo dono: la benevolenza! L’abbiamo sperimentata nel corso degli anni: purtroppo non riesci ad essere burbero neppure provandoci!
L’abbiamo verificata nel nostro percorso catechistico sia verso di noi sia verso i bambini.
Li hai lasciati nella loro età, senza forzarne la crescita; durante la messa mai un rimprovero al loro muoversi continuo o al loro bisbigliare.
Li hai sempre incoraggiati nell’impegno di ministranti e una distrazione si trasformava in un tuo tenero sorriso!
A noi hai dato sempre fiducia e creduto nel nostro operato lasciandoci libertà in ogni iniziativa, incoraggiando chiunque ne avesse, con lo scopo di favorire l’aggregazione dei ragazzi!
Il tuo desiderio era la nascita di un oratorio che oggi, dopo vari tentativi falliti, vede un promettente futuro!
Ci hai aiutato nella crescita del cammino catechistico con umiltà, quasi fossi tu a essere guidato e non noi, a volte, chiedendoci consiglio; il che ci ha lasciato stupiti e senza parole|!
Ci hai portato a una fede concreta, una fede semplice e ben piantata nella realtà fondata sulla carità, una fede spogliata da ogni esteriorità che noi abbiamo cercato di trasmettere ai bambini affidatici;
Lo hai fatto anche attraverso le omelie che in molte circostanze ci hanno ricordato le parabole quando iniziavano con racconti a volte fantastici a volte reali o quando ci hai imboccato nella comprensione del Vangelo o come quando hai deciso che per dire messa andava bene anche un bar ricordandoci fortemente che Dio è in ogni luogo, in ogni dove e in ogni persona e che, quindi, le difficoltà, come la neve o il terremoto, non possono impedire di dire messa!
Grazie per le esperienze che ci hai fatto vivere come quella con Irene Gaeta e i discepoli di Padre Pio che di certo non dimenticheremo …
…e ancora ti ringraziamo di tutto ciò che lasci nei nostri cuori e nella nostra parrocchia.
Lo terremo sempre come un fiore da annaffiare quotidianamente affinché possa schiudersi concretamente al cospetto della Luce del Signore!
Pregheremo per Te e ti chiediamo di fare lo stesso per noi!
Ti auguriamo buon lavoro e quando tornerai a farci visita sarai sempre benvoluto qui tra noi!”

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