Libertà religiosa: CitizenGO consegna a Parlamento Ue petizione per un ambasciatore permanente nel mondo

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“Chiediamo all’Unione europea di essere una voce autorevole e coraggiosa a difesa della libertà religiosa e di culto dei cristiani e di tutte le altre minoranze perseguitate nel mondo a causa della loro fede, istituendo e rafforzando la figura di un vero e proprio ambasciatore permanente che promuova politicamente questa causa in tutti i consessi sovranazionali e nei meeting multilaterali con gli Stati”.
Lo afferma Filippo Savarese, direttore della Fondazione CitizenGO Italia, che stamattina ha consegnato presso l’ufficio a Roma del Parlamento Ue le circa 30mila firme della petizione popolare a sostegno della risoluzione per un inviato speciale per la libertà religiosa e di credo nel mondo che sarà discussa a Bruxelles la prossima settimana. Le firme, indirizzate al presidente Antonio Tajani, sono state consegnate nelle stesse ore da CitizenGO anche presso le altre sedi del Parlamento Ue nelle capitali europee. Martedì prossimo una delegazione di CitizenGO incontrerà personalmente a Bruxelles Manfred Weber, candidato alla presidenza della prossima Commissione europea per il Partito popolare europeo, per presentare la petizione e chiederne il sostegno politico. L’istituzione di un rappresentante speciale per la promozione internazionale della libertà religiosa era stata chiesta dal Parlamento Ue già nel 2016, con l’approvazione della risoluzione che condannava il genocidio in Siria dei cristiani e di altre minoranze ad opera dell’Isis. La Commissione europea aveva quindi nominato un consulente speciale della Commissione cooperazione e sviluppo internazionale col mandato di attenzionare diplomaticamente la specifica persecuzione in oggetto. La mozione che sarà discussa nei prossimi giorni mira all’evoluzione istituzionale di questa figura diplomatica, nel senso di un rafforzamento delle sue competenze e dell’estensione del suo campo di operatività politica e diplomatica in tutti i contesti internazionali in cui è necessario promuovere e difendere il principio della libertà religiosa e di culto in particolare delle minoranze.

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