Il Terz’Ordine Francescano da 400 anni a Grottammare

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GROTTAMMARE – Domenica 16 dicembre 2018, presso il Convento Santa Maria dei Monti di Grottammare, si sono celebrati i 400 anni dalla costituzione della Fraternità di Grottammare del Terz’Ordine Francescano (T.O.F.) per le persone secolari, ad opera del reverendo padre Nicolò di Monteprandone, primo Superiore del Convento dei Frati Minori, al quale Ordine aderirono e professarono i voti molte persone di tutti i ceti sociali.

Di tale evento si è trovata menzione nel “Picenum Seraphicum”, pubblicazione a cura della Minoritica Provincia dell’Ordine dei Frati Minori, del 1917. A seguito della nuova Regola promulgata da Papa Paolo VI, il 24 giugno 1978, il Terz’Ordine Francescano (T.O.F.) è stato denominato “Ordine Francescano Secolare”.

Padre Michele Massaccio, attuale padre guardiano del Convento, ha dapprima salutato gli intervenuti, professi della fraternità di Grottammare, professi delle fraternità limitrofe, nonché semplici concittadini che hanno accolto l’invito rivolto a tutti, e dopo il canto del “Laudato sii”, il signor Gianluca Traini, abitante nel circondario del Convento e valido ausilio nelle ricerche storiche, ha illustrato l’Ordine Francescano Secolare nei documenti storici locali.

È stato altresì illustrato l’altare sito nella chiesa del Convento (il primo a sinistra dell’altare) proprio dell’Ordine Francescano, sormontato dal quadro ove è raffigurata Maria SAntissima con in seno il Figlio suo, Sant’Anna, San Francesco, ed i santi Ludovico re di Francia e Santa Elisabetta d’Ungheria, questi ultimi Patroni dell’O.F.S.

Successivamente è intervenuta la signora Simona Santucci, responsabile regionale della formazione, che ha tenuto una catechesi sull’attualità dell’essere francescano secolare, contestualizzando l’Ordine nel tempo e nella spiritualità.

L’incontro è terminato con la lettura dell’episodio del presepio preparato da San Francesco a Greccio, tratto dalle Fonti Francescane e con un canto finale dedicato a Maria Santissima. Infine nella sala San Francesco non poteva mancare un momento di convivialità fraterna in stile francescano.

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