Il Natale a Montelparo in attesa della Stella dai 165 lumini

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Di Giuseppe Mariucci

MONTELPARO – Sembra un ricordo lontano, quasi un sogno, quello che la comunità montelparese, ma non solo, avverte: sono passati solo due anni dai terribili momenti del sisma che, d’un tratto, privò il paese anche dell’uso di ogni luogo di culto.
Le celebrazioni della notte di Natale, da quei giorni, avvengono nella Palestra Comunale concessa, come la Chiesa dei Santi Pietro e Silvestro (che fu restaurata e destinata dal 2015 a sala convegni), dall’Amministrazione Comunale: la minuscola chiesa, però, non poteva certamente contenere i tantissimi fedeli qui stanotte pervenuti!
Quante emozioni, fin dal 1700, sono state vissute nella Chiesa di Sant’Agostino in questa occasione! Quando, al “Gloria” appena accennato dal meraviglioso organo a Canne “Cioccolani”, s’innalzava (tirata con le corde da braccia esperte e forzute), dal l’abside, la luminosissima stella dai 165 lumini a olio appena accesi e tutte le luci della chiesa si spegnevano lasciandola al buio! Solo la Stella la illuminava e gli occhi dei fedeli erano tutti puntati su, in alto! Era la mezzanotte del 24 dicembre! Era nato Gesù!
E ogni anno così! Quanti racconti ne scaturivano! I nonni e i genitori infiammavano di curiosità i loro nipoti e i loro figli, che chiedevano di partecipare all’evento e non mancavano i pregare Gesù sempre con grande religiosità.
Questo ha ricordato Padre Agostino Maiolini nella sua omelia della messa della notte di Natale del 2018. Anche questo, ha detto il sacerdote, creava nei giovani di ogni epoca un amore particolare per il Bambino Gesù e la Sua Famiglia.
“Gesù tuttavia, – concludeva Padre Agostino – viene anche qui, stasera, in un luogo che magari è, si, deputato ad altre manifestazioni, ma che vede riunita quella folla di fedeli che lo aspetta e lo vuole senza se e senza ma!”
La cerimonia è stata movimentata dalla presenza di tanti bambini dell’oratorio in costume che hanno animato perfettamente il presepe sistemato al fianco dell’altare. La corale Petrocchini, supportata questa sera, dal melodioso violino di una bravissima “discepola di Padre Pio” ha assicurato la solita partecipazione canora. Anche questa notte, poi, la bella voce bianca della piccola Maria Baglioni, ha saputo commuovere tutti intonando la ormai tradizionale “Ninna nanna” di Mario Marziali che è una costante dal lontano 1950!

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