Carceri: Consiglio d’Europa, rapporto su situazione negli istituti di pena

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Nei Paesi dell’Europa centrale e orientale, la percentuale di stranieri detenuti nel 2005 era estremamente bassa (cioè meno del 5% della popolazione carceraria). “Al contrario, nei Paesi dell’Europa occidentale, la percentuale di detenuti stranieri era in media relativamente alta”, si legge sul rapporto pubblicato oggi dal Consiglio d’Europa “Delinquenti stranieri in carcere e libertà vigilata in Europa”. La situazione, nonostante i lievi cambiamenti intervenuti nel panorama della popolazione carceraria in generale, è rimasta pressoché invariata nei Paesi dell’Europa centrale e orientale; mentre nell’Europa occidentale la presenza di persone straniere nelle carceri ha continuato a salire: Finlandia, Estonia o Repubblica Ceca e Regno unito hanno una popolazione carceraria straniera che va dal 5 al 20%; ci sono poi Paesi con una presenza tra il 20 e il 50% (Svezia, Norvegia) o dove la si supera, come in Austria (53%). Il rapporto presenta le schede per ogni Paese ma non indentifica in realtà le motivazioni di queste oscillazioni.6

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