Papa Francesco: a Santa Marta, “apriamo il cuore con speranza e allontaniamoci dalla paganizzazione della vita”

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“Ci sarà un giorno nel quale il Signore dirà: ‘Basta, alle apparenze di questo mondo’. Questa è la crisi di una civiltà che si crede orgogliosa, sufficiente, dittatoriale e finisce così”. Il Papa ha descritto in questi termini la distruzione di Babilonia, la città bella, simbolo della mondanità, “del lusso, dell’autosufficienza, del potere di questo mondo”, al centro delle letture di ieri, insieme alla devastazione di Gerusalemme, la città santa. Quest’ultima – ha spiegato il Papa nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta – vedrà la sua rovina per un altro tipo di corruzione, quella “dell’infedeltà all’amore; non è stata capace di riconoscere l’amore di Dio nel suo Figlio”. La città santa “sarà calpestata dai pagani”, punita dal Signore, perché ha aperto le porte del suo cuore ai pagani. “C’è la paganizzazione della vita, nel nostro caso, cristiana”, il grido d’allarme di Francesco, secondo quanto riferisce Vatican News: “Viviamo come cristiani? Sembra di sì. Ma in verità, la nostra vita è pagana, quando succedono queste cose, quando entra in questa seduzione della Babilonia e Gerusalemme vive come Babilonia. Vuol fare una sintesi che non si può fare. E ambedue saranno condannate. Tu sei cristiano? Tu sei cristiana? Vivi come cristiano. Non si può mescolare l’acqua con l’olio. Sempre diverso. La fine di una civiltà contraddittoria in sé stessa che dice di essere cristiana e vive come pagana”. “Ci sono delle tragedie, anche nella nostra vita, ma davanti a queste, guardare l’orizzonte, perché siamo stati redenti e il Signore verrà a salvarci”, l’esortazione del Papa: “E questo ci insegna a vivere le prove del mondo non in un patto con la mondanità o con la paganità che ci porta alla distruzione, ma in speranza, distaccandoci da questa seduzione mondana e pagana e guardando l’orizzonte, sperando Cristo, il Signore. La speranza è la nostra forza: andiamo avanti. Ma dobbiamo chiedere allo Spirito Santo”. Francesco ha concluso invitando a pensare alle Babilonie del nostro tempo, ai tanti Imperi potenti, per esempio del secolo scorso, che sono crollati: “E così finiranno anche le grandi città di oggi – ha affermato – e così finirà la nostra vita, se continuiamo a portarla su questa strada di paganizzazione”. Di qui l’invito: “Apriamo il cuore con speranza e allontaniamoci dalla paganizzazione della vita”.

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