Smart Piceno presenta “I valori del territorio”

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ACQUAVIVA PICENA–  Venerdì 23 novembre alle ore 20:15 presso il ristorante “Il grillo” di Acquaviva Picena si terrà una cena dibattito sui Valori del territorio promossa dall’Associazione Smart Piceno in collaborazione con Università Politecnica delle Marche, GSSI, Università di Camerino, Slow Food e con il patrocinio del comunedi Acquaviva Picena. Interverranno il presidente Smart Piceno On. Pietro Colonnella, l’assessore alla cultura e turismo del comune di Acquaviva Barbara Riga, il prof. Eugenio Coccia, il prof. Gianluca Gregori, il prof. Francesco Maria Chelli, il prof. Alberto Felici, Antonio Attorre e il M° Sergio Capoferri che omaggerà il M° Stelvio Cipriani recentemente scomparso. Il M° Cipriani era molto legato al territorio piceno ed è stato autore di innumerevoli opere una delle tante la celeberrima colonna sonora del film “Anonimo veneziano”.
In particolar modo il prof. Coccia parlerà delle ultime scoperte della fisica, delle onde gravitazionali e delle nuove teorie sull’Universo. Per comprendere meglio l’importanza dell’incontro di venerdì abbiamo parlato con il presidente Smart Piceno Colonnella: “ L’Associazione Smart Piceno è nata cinque anni fa, io stesso ho voluto un’associazione come questa che valorizzasse e salvaguardasse le tipicità del nostro territorio, non soltanto a livello regionale, ma anche nazionale. La globalizzazione ha molteplici vantaggi, ma è nociva se ostacola il tramandarsi delle tradizioni. Le tipicità locali, la cultura e il folklore che caratterizzano un territorio, in questo caso parliamo del piceno, devono essere tramandate da una generazione all’altra, c’è bisogno di sensibilizzare le persone affinché comprendano che non si ha un futuro se si dimenticano o non si conoscono le proprie radici. Il nome Smart Piceno è stato scelto per accostarsi all’esempio delle più conosciute Smart city e Smart land, di dimensione certamente più grandi, ma con la stessa finalità che è quella migliorare la qualità, la tecnologia e l’innovazione digitale con uno sguardo sempre fisso sulle tradizioni che considero in un certo qual modo come le colonne della società moderna. Con il termine “piceno” consideriamo una superficie che si estende dalla provincia di Pesaro e Urbino fino alla provincia dell’Aquila, tutto il territorio ha i segni tangibili della presenza del popolo piceno e ne danno le prove i due reperti archeologici rinvenuti: la Stele di Novilara in provincia di Pesaro e Urbino e il Guerriero di Capestrano in provincia dell’Aquila. Come associazione abbiamo cooperato con i paesi gravemente colpiti dal recente sisma, mettendo in risalto le numerose opere d’arte salvate ed esposte nei Musei Sistini con i quali abbiamo collaborato, perché esse fanno parte della storia del territorio piceno e quindi della nostra storia non soltanto dei borghi dai quali li abbiamo dovuti allontanare per motivi di sicurezza.

Ritornando al convegno, molti saranno i relatori che ci introdurranno nel mondo delle nuove scoperte, molti professori universitari che insieme ai comuni e alle associazioni informeranno sulla necessità di migliorare il tenore  di vita dei cittadini rendendo i nostri paesi all’avanguardia, senza dimenticare le tradizioni e cercando di sollecitare le istituzioni ad avvicinarsi ai bisogni della gente, soprattutto con sostegni economici”.

Patrizia Neroni

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