FOTO 4 novembre celebrato ad Acquaviva Picena

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ACQUAVIVA PICENA – Il 4 novembre di cento anni fa, finiva la Prima Guerra Mondiale. L’Italia felice della notizia si ritrovò comunque a dover constatare i danni causati al Paese. Il centenario della fine della Grande Guerra è stato celebrato anche ad Acquaviva Picena, l’associazione combattentistica A.N.C.R. sezione di Acquaviva guidata dal presidente cav. Duilio Grilli ha organizzato tutto l’evento al quale ha partecipato oltre alla popolazione anche i bambini della scuola elementare che hanno ricordato i caduti in guerra di Acquaviva. Grande la partecipazione nonostante il cattivo tempo, nebbia e freddo non hanno impedito che tutto si svolgesse l’evento.

Il presidente cav. Grilli ha ringraziato tutti i partecipanti in particolar modo il sindaco di Acquaviva Rosetti e tutta l’amministrazione comunale, i rappresentanti delle forze armate e tutte le autorità politiche e religiose intervenute, un ringraziamento particolare a Sua Eccellenza Monsignor Gervasio Gestori e al presidente della BCC Banca del Piceno Mattioli. In programma della manifestazione ha visto in primo luogo un corteo partito da via Roma che si è diretto in chiesa dove alle ore 11:15 è iniziata la Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo Gervasio, che nell’omelia h sottolineato: “Cento anni fa l’Italia festeggiava la fine della Prima Guerra Mondiale, festeggiava la pace…la pace. Noi tutti dobbiamo riflettere su questa parola, la pace è importante, la pace tra i popoli, le nazioni, ma anche tra di noi, con i nostri fratelli più vicini, con i bisognosi. La pace….pensate a quanti giovani strappati dalle loro terre per essere portati combattere, alcuni ci credevano, altri partirono per obbedienza e altri ancora avevano paura, paura della morte, paura di lasciare le loro terre per essere portati chissà dove, paure queste che accomunavano i giovani di tutte le nazioni coinvolte. Erano adolescenti, anche mio padre partì giovanissimo e ringraziando il Signore dopo due anni tornò a casa, ma non andò a tutti così, moltissimi giovani persero la vita combattendo per la Patria. La nostra libertà la dobbiamo pure a loro, i loro sacrifici non devono essere dimenticati, i loro nomi non devono essere dimenticati, parliamone ai bambini, tramandiamo a loro questi ideali e ricordiamogli i sacrifici che molti giovani fecero per l’Italia intera, da nord a sud senza distinzioni. Non c’è bisogno del patriottismo estremo, amiamo la nostra Terra perché esso è un dono di Dio.

Il Vangelo di oggi poi ci ricorda che adoriamo tante cose materiali, tante cose che appartengono a questo mondo, quando invece l’unico da adorare è solo Dio. La salute, la famiglia sono importanti, ma non vanno adorate, solo il Signore va adorato. Gesù ci ricorda poi un’altra cosa, che dobbiamo imparare ad ascoltare, abbiamo due orecchie e una bocca perché dobbiamo ascoltare il doppio di quello che diciamo e invece succede sempre il contrario. Stiamo lontano dall’idolatria, la serenità e il bene vengono solo dal Signore”. Dopo la santa Messa è stata deposta una corona in onore dei caduti e i bambini della scuola di Acquaviva dopo aver letto i nomi, hanno riportato alcune loro riflessioni. Il sindaco Rosetti ha detto: “ Tanti giovani hanno combattuto per la Patria, si sono ritrovati tutti insieme per un unico fine, accettato o meno, hanno formato un unico popolo e forse in quel momento non tutti se ne saranno accorti, ma da ogni parte d’Italia i giovani hanno formato un unico esercito, l’esercito italiano, c’è stata coesione. Io voglio ricordare ai più giovani il sacrificio al quale tanti adolescenti sono stati chiamati e che hanno portato all’Unità Nazionale. La Costituzione Italiana, cari ragazzi, ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie; privilegia la pace, il rispetto dei diritti umani e delle minoranze. Associandomi alle parole di Sua Eccellenza Monsignor Gervasio, ricordatevi che la pace è la prima via da perseguire”. Immancabile il vento come tutti gli anni, sia che spenda il sole sia che cada la pioggia, una leggera brezza si alza sempre  durante la deposizione della corona d’allora e mentre vengono letti i nomi dei soldati acquavivani caduti al fronte, come a voler sottolineare il commovente momento.

Il cav. Grilli ha ringraziato anche il corpo bandistico che ha partecipato alla manifestazione e il presidente dell’associazione Palio del Duca cav. Nello Gaetani per aver appoggiato e collaborato alla manifestazione.

Patrizia Neroni

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