Azione cattolica, educazione, tenerezza, coraggio e santità al centro del modulo per i giovani

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“Dal futuro in poi. Nuove sfide per la formazione” è il tema della tavola rotonda che si è svolta all’interno del Modulo formativo dei Giovani di Ac.
Il gesuita Jean Paul Hernandez, direttore dell’Associazione “Pietre Vive”, ha spiegato come in un contesto storico e sociale in cui manca la capacità di fare memoria e dunque si perde la propria identità, “è dal dialogo intergenerazionale che può nascere una speranza di futuro. La trasmissione della fede passa attraverso la tenerezza di un incontro umano che è esperienza fisica e reale”. Ai giovani di Ac ha chiesto di “stare con i più poveri” e di farsi prossimi “di coloro che cercano nella fede un incontro profondo”. Marco Iasevoli, già vicepresidente Giovani di Ac e giornalista di Avvenire, ha affermato che è necessario essere “miti per dialogare sempre con tutti, radicali nella riscoperta del Vangelo. Nel cammino associativo, dobbiamo avere il coraggio di dimostrare che volere bene alle persone è semplicemente Vangelo” ha aggiunto. L’educazione dei giovani è un cammino verso la santità secondo Chiara Finocchietti, direttrice dell’Editrice Ave, “una santità non astratta ma che si nutre dell’ordinario”. Felicità, comunità, speranza e responsabilità sono allora le parole chiave di un percorso formativo per cui l’Ac cerca sempre di cogliere i segni dei tempi e le esigenze di ogni generazione e attraverso cui “riaprire la domanda di trascendenza nei giovani di oggi”.

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