Diocesi, Francesco Antenucci istituito Accolito

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DIOCESI – La comunità del seminario lunedì 21 ottobre ha vissuto una giornata di festa. Durante la celebrazione mons. Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, ha conferito i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diversi seminaristi del quarto e del quinto anno.
Tra di loro Francesco Antenucci, della diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, è stato istituito Accolito.

Dal Seminario affermano: “Preghiamo per loro, perché siano pietre vive della comunità e sappiano condividere gli immensi doni che hanno ricevuto.”

I compiti dell’accolito
L’accolito sia «istituito per aiutare il diacono e per fare da ministro al sacerdote. E’ dunque suo compito curare il servizio dell’altare, aiutare il diacono e il sacerdote nelle azioni liturgiche, specialmente nella celebrazione della santa Messa». Il modo concreto con cui avviene questo servizio liturgico è specificato con esattezza nelle indicazioni date dai Principi e norme per l’uso del Messale romano (del 3 aprile 1969, indicati con PNMR), ai nn° 142-147. Nel rito d’ingresso, se avviene una processione, l’accolito porta la croce e poi prende posto accanto al sacerdote e al diacono per aiutarli durante la celebrazione (PNMR nn° 143-144). In mancanza del diacono, spetta all’accolito disporre sull’altare corporale, purificatoio, calice e messale; aiuta il sacerdote a ricevere i doni e gli presenta pane e vino (PNMR n° 145). Come ministro straordinario, può aiutare il sacerdote nella distribuzione della comunione al popolo, quando ve ne fosse bisogno secondo le condizioni stabilite in Ministeria quaedam (impedimento da parte del sacerdote o grande numero dei comunicanti; PNMR n° 146). Infine, l’accolito aiuta nella purificazione dei vasi sacri. In mancanza del diacono lui stesso li purifica, ma non all’altare: li porta alla credenza dove li purifica e riordina (PNMR n° 147). (Padre Valerio Mauro, docente di Teologia sacramentaria)

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