Papa Francesco: incontro con anziani e giovani, “non si può vivere seminando odio”

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“È importante che i giovani conoscano il risultato delle due guerre del secolo scorso. È un tesoro, negativo, ma un tesoro da trasmettere per creare delle coscienze”. Lo ha detto il Papa, nell’incontro a braccio con gli anziani e i giovani all’Augustinianum (Roma). “Un tesoro che così ha fatto crescere l’arte italiana”, ha proseguito, facendo notare che “il cinema del dopoguerra è una scuola di umanesimo”. “Che loro conoscano quello, è importante, perché non cadano nello stesso errore”, il monito di Francesco: “Che conoscano come cresce un populismo”, come quello di Hitler nel 1932-33, “che aveva promesso lo sviluppo della Germania dopo un governo che aveva fallito. Che sappiano come cominciano i populismi”. “Seminare odio: non si può vivere seminando odio”, la denuncia del Papa, che ha citato la Riforma, dove “abbiamo seminato odio, protestanti e cattolici. Adesso da 50 anni, lentamente, ci siamo accorti che non era la strada, stiamo cercando di seminare gesti di amicizia, e non di divisione”. “Seminare odio è facile, non solo sulla scena internazionale ma anche nel quartiere”, ha proseguito Francesco citando la “divisione” seminata “nella vita quotidiana, con i commenti e con le chiacchiere”. Seminare odio “nella famiglia, nel quartiere, è uccidere la fama altrui, la pace e la concordia in famiglia, nel posto di lavoro”. “Il Mediterraneo è un cimitero, non dobbiamo accettare questa sofferenza”, l’appello del Papa: “Oggi c’è la terza guerra mondiale a pezzetti. Uno qui, uno là, ma guardate i posti di conflitti… Mancanza di umanità, aggressione, odio, fra culture, fra tribù, anche la deformazione della religione per poter odiare meglio: questa è la strada del suicidio dell’umanità, seminare odio, preparare la terza guerra mondiale in corso a pezzetti”. Poi Francesco ha citato la profezia di Einstein: “La quarta guerra mondiale sarà fatta con le pietre e i bastoni, perché la terza distruggerà tutto. Seminare odio e far crescere odio, creare violenza e divisione è un cammino di distruzione, di suicidio e di altre distruzioni. Si può coprire con la libertà, per tanti motivi. Per la purezza della razza o con i migranti”. “Accogliere i migranti è un mandato biblico”, il monito del Papa: “L’Europa è stata fatta dai migranti, tante correnti migratorie di ieri hanno fatto l’Europa di oggi, le culture si sono mischiate. Nei momenti brutti, l’America del Nord e del Sud hanno ricevuto i propri migranti europei”. “Prima di dare un giudizio sulle migrazioni, riprendere la nostra storia europea”, ha affermato Francesco: “Io sono figlio di migrante che è andato in Argentina, e nell’America ci sono tanti che hanno cognomi italiani. Migranti, ricevuti col cuore e la porta aperta. Ma la chiusura è l’inizio del suicidio”. “È vero che si devono accogliere i migranti, ma si devono accompagnare, soprattutto si devono integrare”, la ricetta del Papa: “Se noi accogliamo soltanto non facciamo un bel servizio, c’è il lavoro dell’integrazione”. Come ha fatto la Svezia con i migranti argentini. “Un governo deve avere il cuore aperto per ricevere, le strutture buone per fare strada, integrazione e anche la prudenza di dire: ‘Fino a questo punto posso, poi non posso’”, ha puntualizzato il Papa: “Per questo è importante che tutta l’Europa si metta d’accordo per risolvere questo problema. Invece il peso più grande lo portano l’Italia, la Spagna, Cipro…Non seminare odio: guardare i nuovi cimiteri europei, si chiamano Mediterraneo, Egeo…”.

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