Sequestrati 60 Kg di prodotti ittici non correttamente conservati

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La settimana scorsa, i militari della Guardia Costiera appartenenti alla Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, all’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio ed all’Ufficio Locale Marittimo di Cupra Marittima, sono stati impegnati in un’operazione complessa regionale denominata “KNOWN FISH”. La suddetta attività di controllo e vigilanza sulla filiera della pesca si è svolta sotto il coordinamento dalla Direzione Marittima delle Marche di Ancona.
I controlli effettuati nell’ambito del territorio delle Provincie di Ascoli Piceno e di Fermo, hanno avuto come obiettivi primari la prevenzione e la repressione di attività illecite sulla intera filiera della pesca, dallo sbarco del prodotto ittico fino alle successive fasi di trasporto e commercializzazione, con particolare riguardo alla verifica delle informazioni che devono accompagnare tale prodotto in ogni fase commerciale – cosiddetta tracciabilità – alla repressione del fenomeno della commercializzazione di prodotto ittico allo stato di novellame, all’inosservanza delle norme in materia di corrette informazioni al consumatore finale e del rispetto della disciplina in materia di conservazione e scadenza del prodotto ittico.
Sono state inoltre effettuate attività ispettive in mare al fine di verificare il corretto posizionamento e segnalamento degli attrezzi da pesca professionale.
Le attività di controllo, espletate nel corso dell’operazione complessa, hanno portato al sequestro di circa 60 Kg di prodotti ittici non correttamente conservati ovvero non muniti delle previste informazioni di tracciabilità, oppure perché di taglia inferiore alla minima prevista dalla normativa vigente. I militari della Guardia Costiera hanno inoltre proceduto alla elevazione di 10 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo pari a circa 16.000 euro, oltre al sequestro di reti da posta posizionate abusivamente.
Prosegue dunque l’attività di vigilanza e di controllo svolta dal personale appartenente al Compartimento Marittimo di San Benedetto del Tronto, con l’obiettivo di tutelare da una parte il consumatore finale, affinché possa fare un consumo consapevole del prodotto ittico che acquista presso le rivendite autorizzate piuttosto che presso i ristoranti, dall’altra preservare la risorsa ittica dalla pesca indiscriminata di prodotto sottomisura che è una delle cause dell’inesorabile impoverimento della fauna marina.

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