Sant’Egidio alla Vibrata: Padre Francesco Cialini ha festeggiato i 60 anni di sacerdozio

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SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Ci sono “storie d’amore” lunghe e indissolubili, rare e per questo preziose, che vanno festeggiate e omaggiate nel migliore dei modi. E’ il caso questo di Padre Francesco Cialini, missionario della Consolata, e del suo 60° anniversario sacerdozio, protagonista e testimone di un legame devoto e fedele verso Cristo e la Chiesa, in virtù di quell’essere “sacerdos alter Christus ”, perché il sacerdote come Cristo è lo sposo della Chiesa.
Dall’opuscolo diffuso per l’anniversario del 50° di sacerdozio, una decina di anni fa, si evincono tante informazioni circa le diverse e molteplici esperienze di Padre Francesco Cialini, grazie anche ad una ben nutrita raccolta fotografica.
Padre Cialini Francesco è originario di Sant’Egidio alla Vibrata: nato nel 1933 da papà Aldorino e mamma Pierina, all’età di 19 anni è entrato a far parte dell’Istituto della Consolata per le Missioni Estere di Torino. Dopo l’anno di Noviziato alla Certosa di Pesio (CN), nel 1953 viene mandato dai Superiori all’Università Urbaniana di Roma per gli studi di Filosofia e Teologia; quattro anni dopo, il 21 dicembre del 1957, è ordinato Sacerdote nella Basilica di San Giovanni in Laterano e la sua prima Messa Solenne viene celebrata il 29 dicembre a Sant’Egidio alla Vibrata, nell’allora nuova chiesa parrocchiale. Per 10 anni è incaricato della formazione degli Studenti e dell’insegnamento di Lettere, Filosofia e Teologia nei seminari di alcuni istituti di Roma e Torino e nel 1967 parte per Londra come inviato dove regolarizza la presenza legale dell’IMC (Istituto missioni Consolata). Dal 1970 al 1973 padre Francesco trascorre, invece, gli anni in Irlanda, a Dublino, dove svolgendo varie attività di animazione missionaria mentre per gli anni successivi è operativo in Africa, a bordo spesso di un motocross : qui svolge il suo lavoro missionario di evangelizzazione in Kenya, creando la Missione di Karema – Othaya, iniziando il Movimento Scautistico, costruendo nuove chiese e lavorando a convegni ed opuscoli. Tornato a Roma, gli viene affidata la direzione dell’Animazione Missionaria in Italia ma già nel 1983 è già pronto per ripartire per l’Istituto Consolata, questa volta in direzione del Canada e proprio a Toronto, per dieci anni consecutivi, organizza il “Water for Africa Benefit Concert”, un evento che raccoglie migliaia di persone nei teatri Massey Hall e Roy Thomson Hall. Poi, con l’inizio del nuovo secolo Padre Francesco rientra in Italia e, dopo alcuni anni trascorsi da Superiore presso la Casa Madre di Torino, oggi si trova ad operare, sempre con lo stesso ruolo, nel Centro Missionario della Consolata a Porto San Giorgio (FM).
Dopo una lunga vita trascorsa in giro per il mondo, però, Padre Francesco Cialini non poteva non tornare a “casa”, dove ad attenderlo per il grande anniversario c’era la sua comunità, quella santegidiese, pronta di nuovo a dimostrargli affetto e gratitudine.
Per l’occasione, infatti, sabato 6 ottobre è stato organizzato un concerto nella chiesa del Sacro Cuore di Sant’Egidio alla Vibrata su alcuni brani musicali di W. A. Mozart, con l’orchestra da camera di Fano e il coro “Incanto Piceno” diretti dal Maestro Mario Giorgi mentre nella giornata di domenica 8 ottobre, dopo una Messa Solenne di ringraziamento, Padre Francesco ha potuto salutare e riabbracciare i suoi compaesani con un pranzo consumato presso il ristorante Casorello di Paolantonio, alla presenza di alcuni sacerdoti tra cui don Marco Di Giosia, don Luigino Scarponi, padre Roel, don Elvezio Di Matteo e don Tommaso Capriotti.
Ecco le parole di un santegidiese nel descrivere Padre Francesco: “Padre Cialini è, per certi versi, un prete come tanti che hanno allietato la vita di questo paese; per altri invece è un prete missionario con una visione più larga della vita, una visione del mondo universalistica, capace di abbracciare milioni di persone, uomini, donne, bambini bisognosi di testimonianze concrete più dirette e più impegnative – forse – rispetto alle nostre testimonianze talora “abitudinarie di persone già evangelizzate (…). Risulta quasi impossibile citare o riassumere luoghi, regioni, stati, iniziative di questo protagonista attivo, sempre ottimista e sorridente, di grande cultura umana, civica e intellettuale. Di Padre Francesco, missionario dalla grande fede, la prima più grande missione è stata la diffusione del messaggio di Gesù nei tre continenti portando sempre nel cuore Sant’Egidio alla Vibrata”.

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