Domenica 28 ottobre l’incontro regionale Missionario

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LORETO – “‘Che cos’è la verità?”, disse Pilato a Gesù e non aspettò la risposta. La sua rimane una domanda che continua a serpeggiare nell’umanità. Molti appunto l’accantonano, altri le riservano risposte sbrigative, altri sono scettici sulla possibilità di una risposta. Noi oggi vogliamo ripartire da qui con tutti coloro che desiderano scoprire il volto autentico della verità”.

Con queste parole si apre la lettera d’invito che la segreteria Missio Marche rivolge a tutte le persone della regione per vivere la giornata d’incontro e di festa “Cercate la Verità i segni del Vangelo intorno a noi” che si terrà domenica 28 settembre dalle ore 15.00 alle ore 19.30 al Centro Giovanni Paolo II a Montorso, Loreto.

La segreteria scrive: “E a costoro con il grande poeta tedesco Goethe indichiamo una via semplice: ‘come Dio si svela mediante i suoi segni ed epifanie, così accade per la verità’. Ci vogliono, quindi, occhi limpidi e vigili, capaci di identificare le tracce che il vero dissemina nell’essere e nell’esistere, nello spazio e nella storia. Bisogna, tuttavia, essere molto discreti e attenti nel procedere in questo itinerario di ricerca. D’Annunzio diceva che «il falso e il vero son le foglie alterne d’un ramoscello», ed è necessaria molta cura per discernerle.

È per questo che nel Vangelo di Giovanni lo Spirito Santo è detto «Spirito di verità» che svela la profonda e inconcussa verità che libera e salva. A questa verità, a questi piccoli germogli di verità che attraversano le nostre terre vogliamo dare voce con l’incontro che si terrà domenica 28 ottobre a Loreto.

Uno spazio di condivisione, di ricerca, di ascolto, rivolto a tutti ma in particolare a tutti i giovani delle Marche. L’incontro regionale riprende, infatti, chiaramente il tema “Giovani per il Vangelo”  attorno al quale ruota l’animazione missionaria del prossimo ottobre missionario. Papa Francesco ripete più volte: “la fede resta sempre giovane quando ci si apre alla missione”. La fede si rinvigorisce se la viviamo da protagonisti: la missione non è questione anagrafica, “ma è un cuore aperto al mondo capace di amare e di essere amato, testimoniando i valori del Regno”. E’ importante quindi che vi siano uomini e donne capaci di annunciare la buona notizia nelle periferie geografiche e esistenziali. Chi è quindi il missionario? E’ sicuramente chi non smette di aprire il cuore alla ricerca dei segni della buona notizia in ogni angolo della terra. E’ colui che ha un cuore dilatato sul mondo, capace di abbracciare le istanze dei poveri nei bassifondi della storia, per essere sale della terra, luce del mondo e fermento di una nuova umanità. Il missionario è allora un cuore giovane che trasforma la domanda di verità che sente in occhi attenti e in passi concreti verso l’altro. Cerchiamo e la verità e insieme annunciamola al mondo. Ci vediamo il 28 ottobre a Montorso”.
Per ulteriori informazioni: www.missiomarche.it

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